Il debito del Comune si sgonfia «Numeri migliori delle attese»
Quasi un milione recuperato durante il 2018, le previsioni erano di 555mila euro Il sindaco: «Lo sforzo per seguire il piano di rientro è assolutamente sostenibile»
PORTOMAGGIORE. Sono migliori del previsto i numeri del rendiconto finanziario 2018 del Comune di Portomaggiore.
Lo ha anticipato ieri alla stampa il sindaco Nicola Minarelli, affiancato dalla segretaria comunale Rita Crivellari e Riccardo Natali, dirigente del settore finanziario.
il recupero
«Il rendiconto sarà sottoposto per la sua approvazione nella seduta del consiglio comunale del prossimo 28 aprile e intanto dico subito – queste le parole del sindaco – che i numeri sono meglio del previsto per le casse comunali».
La quota di recupero dal forte debito accumulato in questi ultimi anni era prevista, per il 2018, pari a 554.999.61 mila euro. Invece è di 942.000 euro. «A parte questa cifra specifica, la notizia più positiva – illustra Minarelli – è che questo fa sì che il Comune esca dalla procedura di recupero pluriennale da noi richiesta. In percentuale, il recupero rispetto al disavanzo del 2017 è stato del 47,79%».
E il resto del disavanzo di 2.838.535,89 euro al 31 dicembre 2018 è in netto calo rispetto ai 5.438.311,24 del 2017. «È quindi evidente – tira le somme il sindaco – che la capacità di recupero è più celere del previsto. Sono delle cifre superiori alle nostre previsioni».
LA SOSTENIBILITÀ
Ne risulta che «le quote di recupero sono assolutamente sostenibili nell’arco dei 30 anni: ovvero sui 120mila euro l’anno – sottolinea soddisfatto il sindaco – e di questo si deve ringraziare, per il lavoro e l’impegno svolto la struttura comunale, e in particolare del responsabile finanziario. Inoltre, qualcosa si potrà recuperare per le nostre casse (circa 600mila euro) dalla lunga vertenza Cesari (un esposto per piazza Repubblica di trenta anni fa; ndr). Si è già stati in Corte d’appello con esito positivo, ora manca la sentenza della Cassazione. Se ci darà ragione potremo liberare risorse per investimenti e lavori pubblici necessari. Inoltre, non accendiamo mutui».
Altre cifre: se la situazione di cassa nel 2015 era ancora in rosso per 1.182.012,73 euro, a dicembre 2018 mostra invece una voce in attivo di 1.965.150.10 euro.
Minarelli ha portato altri tre dati positivi: il miglioramento degli incassi delle rette dei servizi scolastici, con un segno più l’anno scorso pari al 9,93% rispetto al 2017. Col costo retta per la mensa invariato di 4,88 euro a pasto. Poi la minore incidenza dei crediti non riscossi sempre per i servizi scolastici, scesi nel 2019 a 28.900 euro contro i 53.534,15 del 2017-18. La riduzione è del 46%.
I PAGAMENTI
In sensibile calo anche i tempi dei pagamenti: la media nel 2017 era di ben 149,75 giorni, scesi a 79,77 giorni nel 2018 e il calo è proseguito nei primi mesi del 2019.
Aggiunge infine il sindaco tra questo balletto di cifre: «Certamente, c’è ancora molto lavoro da fare. Ma i risultati ottenuti vanno oltre ogni aspettativa. Le opere finanziate fino al 31 marzo 2019, per milioni di euro, saranno in gran parte attuate con fondi statali e regionali, le risorse del comune saranno solo di 485 mila euro». —
Franco Corli
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
