La Nuova Ferrara

Ferrara

cento 

Con l’operazione Hera lavori nei cimiteri e sulle strade comunali

Il sindaco Toselli anticipa le priorità da realizzare col tesoretto L’opposizione: la giunta non è in grado di programmare

3 MINUTI DI LETTURA





CENTO. «Con le risorse che arriveranno da Hera, si investirà subito sulla manutenzione straordinaria delle strade del Centese. Poi sull’ampliamento dei cimiteri di Cento e di Renazzo, anticipando i cantieri».

Dopo l’aspro e acceso dibattito avvenuto mercoledì sera in consiglio, il sindaco Fabrizio Toselli anticipa alcune priorità da realizzare col tesoretto che arriverà dall’operazione tra Cmv Servizi e Gruppo Hera. Un confronto in aula sfociato nell’approvazione coi voti della sola maggioranza del Piano triennale dei lavori pubblici e del bilancio di previsione 2019/21. Ma con il consigliere di maggioranza Alberto Cacciari che è uscito dall’aula senza partecipare al voto, «per mancanza di chiarezza nella gestione del Carnevale».

IL PIANO

Si tratta di un piano, come ha riferito Toselli, che «prevede 23,6 milioni di opere pubbliche di cui 17 milioni per interventi di recupero post sisma, e poi il completamento dei lavori al velodromo di Cento. È un piano che, non appena approvato il consuntivo 2018 a fine aprile, verrà modificato in maniera importante. Grazie ai 7,4 milioni che arriveranno dall’operazione col Gruppo Hera, nell’avanzo si libereranno più di 6milioni: oltre 3 milioni nella riduzione dei mutui, altrettanti in investimenti sul territorio».

LE CRITICHE

Fortissime le critiche dell’opposizione. «Come denunciano anche le consulte – ha attaccato il capogruppo Pd Lodi – non emerge alcuna programmazione o idea di futuro. In tre anni, nulla di concreto e nessuna promessa mantenuta. E tutto, mentre il commercio di vicinato protesta contro gli aumenti Ica. Su consorzio, Cmv, pubblicità e mutui, non fate altro che creare problemi, per poi correre a fare provvedimenti per mitigarli. La città è immobile, e anche per il 2019 nessun cantiere partirà. Non si può andare avanti, così proponiamo le dimissioni di questo consiglio, o la convocazione a porte chiuse dei consiglieri per programmare il futuro di Cento».

Per Marco Mattarelli (Libertà per Cento) «non emerge alcuna linea politica di intervento», mentre per il consigliere Elisabetta Giberti (Lega) «gravissima la mancanza di ascolto e attenzione nei confronti dei cittadini. Comprensibile la scelta della civica di Reno Centese». In linea, il capogruppo Contri: «Un piano di opere utili, ma il problema reale è: quando lo faremo e se lo faremo. È grave che ad oggi la variante del piano della ricostruzione non sia ancora stata approvato. Ed è lunghissimo l’elenco dei lavori da fare nelle scuole e nelle palestre di Cento».

I RINVII

Critico Gunner Maccaferri (Noi Che) rispetto «all’iter utilizzato col velodromo, come al continuo rinvio e alle incertezze legate alla nuova primaria di Renazzo». Poi l’invito del capogruppo Enrico Malucelli (Onda Centese): «Riuscire a dimostrare che tutto quello che viene detto dalle minoranze, non è vero?». Contro le accuse, il sindaco Toselli: «Certo si può e si poteva fare di più, ma alcune linee importanti questa amministrazione le ha tracciate. Su viabilità, rotonde al posto dei semafori, il progetto del terzo ponte nel Piano regionale della viabilità, manutenzione delle strade nel centese, la programmazione c’è». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google