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tariffe sui rifiuti 

I sindacati: ora Clara deve spiegare i suoi piani

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cento. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Ferrara chiedono un incontro e risposte concrete sul fronte di Clara, la raccolta rifiuti e sul futuro dei dipendenti dell’azienda. «Quanto sta succedendo sul territorio dell’Alto Ferrarese in merito alle scelte da compiere per garantire un percorso futuro ad un’azienda di proprietà pubblica, in questo caso Clara, è a dir poco paradossale. È necessario - scrivono i sindacati - essere chiari perché di persone che ritengono incomprensibili passaggi sui quali avrebbero dovuto esercitare un controllo e non lo hanno fatto, in giro ce ne sono già tante». Mercoledì a margine della seduta del consiglio comunale, davanti ad una maggioranza spaccata e una minoranza incalzante, il sindaco Fabrizio Toselli ha ritirato gli atti del regolamento e ha detto che in Clara vanno riviste strategie e stato economico. In ballo con il futuro di Clara c’è anche quello dei 450 dipendenti che vi lavorano.

«Aver rinviato i problemi non ha giovato ai bilanci ed ora di fronte all’implosione del fenomeno non si vuole individuare un possibile deterrente. Se il termine controllo analogo ha un senso, a chi spetta il ruolo di controllore? A fronte della situazione descritta, i proprietari dell’Alto Ferrarese non trovano soluzione migliore che schierarsi in maniera netta contro la decisione dell’assemblea dei soci, di cui fanno parte, e paventano la volontà di intraprendere altre strade da farsi nel medio periodo. Se queste strade sono già state individuate - sottolineano i sindacati - chiediamo venga accolta la nostra richiesta di incontro e ci vengano illustrati i percorsi alternativi che si intendono intraprendere. La nostra richiesta era incentrata sulle politiche tariffarie». —

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