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sospeso stato d’agitazione 

La Fials al Sant’Anna «Buona scelta ridurre i posti letto aggiuntivi»

La Fials al Sant’Anna «Buona scelta ridurre i posti letto aggiuntivi»

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Il 26 marzo 2019, scrive il sindacato Fials, l’azienda ospedaliera ha comunicato ai sindacati «la decisione repentina» di voler procedere alla riduzione dei posti letto aggiunti nei mesi precedenti per far fronte all’emergenza ricoveri. La scelta di rinforzare la disponibilità di posti letto ordinari aveva suscitato le proteste di alcuni sindacati, tra cui la stessa Fials, che aveva sollevato la questione a gennaio. Il primo segnale concreto che la vicenda si avvicinava ad una sterzata, prosegue il sindacato, è arrivato il 28 marzo, «quando al Sant’Anna sono state liberate 3 stanze di degenza, pari a 6 posti letto».

Malcontento in corsia

Da qui la decisione dei lavoratori aderenti al sindacato, riuniti ieri in assemblea, di accogliere «l’inversione di rotta» sospendendo «momentaneamente il ricorso allo stato di agitazione» che era stato annunciato. Il malcontento e il disagio lavorativo non sono nati dal nulla, sottolinea la Fials: sono stati determinati «dall’elevata flessibilità nell’apertura dei posti letto a cui non ha corrisposto un altrettanto rapido adeguamento della dotazione organica».

Il sindacato mette in fila anche i numeri crescenti dei posti letto di “rinforzo” allestiti: dai 20 iniziali «istituzionalmente accreditati nel 2013-14» si è saliti a 29, poi a 32 e a 46 stabili da gennaio a marzo 2019, «un carico insostenibile». La Fials assicura che «i lavoratori terranno alta la guardia, anche se al momento si assiste alla smobilitazione di posti letto in Medicina d’ Urgenza, producendo un miglioramento delle condizioni di lavoro per gli operatori sanitari e una migliore assistenza per i pazienti. I letti non vengono smontati, sono pronti per essere nuovamente occupati».

Il rischio “ponte”

Il lungo ponte festivo di aprile è imminente e soluzioni alternative al ricovero ospedaliero inappropriato sono ancora lontane, sintetizza la segretaria Fials, Mirella Boschetti: «Per i nostri cittadini, soprattutto anziani e fragili, la situazione è difficile. Una situazione drammatica, che sconta un grave ritardo nella istituzione di servizi alternativi al ricovero in reparti per acuti per il blocco del turn-over e per la sottostima del fabbisogno di operatori sanitari, professionisti della riabilitazione, oss, ecc . decisivi per sostenere i servizi intermedi e domiciliari». —

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