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La natura e la vita fermate in uno scatto

Lorenzo Gatti

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MESOLa. Negli scorsi giorni, nelle sale espositive del Castello di Mesola, è stata inaugurata la mostra fotografica “La vita, un amore donato: il silenzio” del fotografo Franco Valbonesi alla presenza del sindaco di Mesola Gianni Michele Padovani, di Mauro Menghini reggente il Nucleo di Biodiversità del Bosco Mesola, e di don Francesco Viali, direttore dell’Ufficio pastorale sociale e del lavoro, Giustizia e pace, salvaguardia del creato.

Rivolgendosi agli intervenuti ed in particolare ai ragazzi scouts dell’Agesci di Mesola, il sindaco di Mesola e successivamente don Viali hanno tenuto a sottolineare l’importanza della biodiversità in uno stesso ecosistema e quanto la natura e tutto il creato siano un bene meraviglioso e prezioso da vivere, ammirare e di cui stupirsi ogni giorno, ma nel contempo da preservare e proteggere per il bene comune e primariamente perché dono del Signore.

Con un preciso richiamo alla II enciclica di Papa Francesco, la “Laudato Sii”, si è rimarcato che tutti possiamo collaborare come strumento di Dio per la cura della creazione, ognuno con la propria cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacità. Ed è proprio quanto il fotografo vuole trasmettere attraverso gli scatti esposti, in un andare fra boschi e vallate, animali e fiori, eremi e cascate con zaino in spalla e “occhi, cuore, sorriso” per incontrare il Volto del Creatore attraverso i meravigliosi doni che Lui ci ha fatto. Fino al 12 aprile. —

Lorenzo Gatti

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