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San Benedetto, la terza vita Ecco l’ennesima riapertura

Margherita Goberti

Cerimonia fissata il 6 aprile con il vescovo 

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la novità

Le vicissitudini attraversate dalla chiesa di San Benedetto (corso Porta Po) sono state notevoli, dal bombardamento che la distrusse completamente nel 1944 al terremoto del 2012 che la rese inagibile, il Tempio ha subito così molti e complessi interventi che oggi finalmente ultimati, si spera diano una nuova e lunga vita alla struttura.

La riapertura infatti è stata fissata per il 6 aprile alle 17, alla presenza dell’arcivescovo mons Gian Carlo Perego e delle autorità; saranno accolti dalla Banda Ludovico Ariosto, seguirà alle 18 l’ingresso in chiesa e la celebrazione della Messa ed infine dalle 19. 15 grande festa dell’Oratorio con musica con l’Accademia Musicale don Michele Gregorio, gli sbandieratori della Contrada di San Benedetto e buffet aperto a tutti.

La storia del Tempio risale al 1496 quando Ercole I d’Este ed il vescovo di Adria posano la prima pietra della nuova Abbazia; inizia così la costruzione su progetto di Biagio Rossetti e nel 1553 la chiesa è terminata e consacrata nel 1563. Nel 1572 viene anche tumulata la salma di Ludovico Ariosto che poi in seguito sarà trasferita nella biblioteca Ariostea.

Nel 1621 inizia la costruzione del campanile alto 57, 61 metri su disegno di G. Battista Aleotti completato nel 1646.

Nel 1798 con l’occupazione di Napoleone i benedettini abbandonano il complesso monastico che viene adibito a caserma e stalla; il recupero ed il ritorno al culto sarà nel 1811; un successivo restauro ci sarà nel 1901 e l’affidamento ai salesiani avverrà nel 1930. Scoppia la guerra ed un bombardamento del 1944 la distruggerà completamente. Ancora incompleto della facciata nel 1954 il tempio è consacrato dall’arcivescovo mons Ruggero Bovelli e nel luglio dello stesso anno, inaugurato. Ancora una prova lo aspetta nel 2007 quando alle 15,40 un incendio di cui non si sono mai sapute le cause, danneggia tutta la chiesa che viene riaperta la notte di Natale del 2008, ma non è finita, un evento drammatico la vede protagonista con il terremoto del 2012 che la rende inagibile fino ad oggi. —

Margherita Goberti

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