Appalto Camelot Fabbri non diffamò Maisto e Merli
«Questa è la prova evidente che avevo ragione». Commenta così Alan Fabbri, candidato a sindaco per il centrodestra, l’archiviazione della querela sporta dal vicesindaco Massimo Maisto e dall’assessore allo Sport Simone Merli all’indomani delle dichiarazioni dello stesso Fabbri sull’operato dei due amministratori nei confronti della cooperativa Camelot.
Nel 2015 Alan Fabbri, anche a seguito dell’intervento dell’Anac sulle criticità nelle modalità di affidamento dei servizi di accoglienza da parte del Comune a Camelot, aveva richiesto chiarezza su un possibile conflitto di interessi, dato che gli stessi Maisto e Merli avevano lavorato in passato nella cooperativa.
«Ho sempre sostenuto che il vicesindaco e l’assessore – prosegue Fabbri – abbiano agito in maniera moralmente e politicamente sbagliata. Loro hanno provato a mettermi a tacere querelandomi per diffamazione. Il pm Longhi prima e il Giudice Marini poi hanno, invece, confermato che non ho in alcun modo offeso l’onore e la reputazione di Maisto e Merli». —
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