Evase in permesso premio Catturato il detenuto-attore
Edin Ticic detto “Il Lupo” era latitante da quasi otto mesi e si era rifugiato a Milano Individuato dalla polizia penitenziaria e rinchiuso nel carcere di San Vittore
Aveva i capelli corti, era dimagrito e aveva perso anche alcuni denti a causa del suo ritorno alla tossicodipendenza. Edin Ticic conservava ormai poco del “Lupo” evaso lo scorso 4 agosto da Ferrara quando l’altra sera è stato individuato a Milano e riportato in carcere dopo quasi otto mesi di latitanza.
Quartiere Trecca
Gli agenti della polizia penitenziaria lo hanno catturato al termine delle indagini coadiuvate dal procuratore capo di Ferrara Andrea Garau e dal pm Alessandro Rossetti, e affidate al Corpo di polizia penitenziaria di Ferrara coordinato dal Commissario capo Annalisa Gadaleta.
Ticic, 48 anni, si era rifugiato nel quartiere milanese Trecca, in un edificio occupato da suoi connazionali serbo-montenegrini dove aveva trovato ospitalità. Le indagini della polizia penitenziaria fin da subito avevano portato a ipotizzare che l’uomo fosse in Lombardia e che si fosse allontanato da Ferrara in treno fin dal giorno del mancato rientro in carcere. All’Arginone Ticic si era distinto infatti per le sue capacità recitative ed era diventato uno dei detenuti -attori di punta della compagnia del carcere che opera grazie al Teatro Nucleo.
Lo chiamavano “Il Lupo” per lo sguardo penetrante, il volto affilato e lunghi capelli raccolti in una coda. Il 4 agosto aveva usufruito di un permesso premio per partecipare alle prove del Teatro Nucleo, ma non aveva più fatto ritorno in carcere. Un’evasione vissuta come un doppio tradimento, perché su Ticic si era deciso di investire, dandogli fiducia. La sua fuga è stata anche un tradimento nei confronti di se stesso. Condannato per furti e rapine, sarebbe uscito dal carcere il 20 luglio 2023, dopo aver compiuto quello che sembrava l’inizio di un percorso di recupero . È stata più forte la sua dipendenza, che lo ha portato a mandare tutto all’aria e a cancellare d’un tratto i progressi compiuti.
Rincaro di pena
Da venti giorni gli inquirenti avevano intuito in quale zona potesse trovarsi, ed è stata dunque chiesta la collaborazione del Nucleo Investigativo Centrale (Nic) della polizia penitenziaria di Roma coordinato dal Commissario Augusto Zaccariello e del Nucleo territoriale di Milano coordinato dal Commissario Mario Piramide. Quando gli agenti lo hanno individuato, Ticic si trovava per la strada. Ha ammesso subito di essere il detenuto evaso, e gli agenti lo hanno portato nel carcere di San Vittore.
Non è ancora dato sapere se resterà o meno nel carcere milanese, in ogni caso il suo trasferimento a Ferrara non è affatto scontato. Certo invece il rincaro di pena che dovrà scontare a causa dell’evasione: il suo rilascio è stato fissato per il 2026. Una soddisfazione, per procura e polizia penitenziaria, accompagnata però da un senso di fallimento e delusione per un riscatto mancato.—
A.M.
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