La siccità continua Coltivazioni in crisi al via le irrigazioni
Da domani il Consorzio di Bonifica anticiperà l’acqua Preoccupa in tutto il comprensorio padano il livello del Po
Le coltivazioni dell’Emilia-Romagna chiedono attenzione, soprattutto in questo periodo. di siccità.
Irrigazioni da domani
Visto il perdurare dell’assenza di piogge, il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara ha già comunicato alle associazioni agricole che inizierà l’irrigazione ordinaria il 1 aprile anziché il 21. Un provvedimento che si rende necessario in quanto la situazione di siccità sta creando grossi problemi nelle campagne ferraresi.
«Sempre più giù il livello del Po, un metro in meno se rapportato alla media del periodo. Il Canale emiliano Romagnolo ha già erogato 18 milioni di metri cubi d’acqua: 3 milioni in più rispetto a marzo 2012, anno particolarmente siccitoso. Questa situazione - spiega Carlo Carli, vice presidente del Cer - si registra a luglio non all’inizio della primavera. I Consorzi di Bonifica devono incentivare la costituzione di nuovi soggetti irrigui locali, seguendo la richiesta che arriva dalle aggregazioni di agricoltori, con l’obiettivo di progettare potenziamenti infrastrutturali e rafforzare il sistema idrico del Canale emiliano romagnolo».
Il cer
Il Cer alimenta una superficie di 336mila ettari di cui 227mila di superficie agraria, nel territorio compreso tra Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna. Rappresenta un patrimonio di dati e sperimentazioni che bisogna valorizzare e uno strumento di lavoro utile e indispensabile per gli agricoltori al fine di ottimizzare l’utilizzo dell’acqua.
L’allarme
È allarme anche per il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale che gestisce una derivazione al servizio di 200mila ettari tra Reggio Emilia, Modena fino al Mantovano: il 70% della risorsa idrica deriva dal Po. Nei fatti, l’Ente, ha avviato dal 2016 un progetto che punta al riutilizzo dell’acqua che proviene dal depuratore della città, opportunamente raffinata per successivo uso irriguo.
«È un progetto pilota, unico in Italia, che va riproposto: ha consentito un risparmio idrico di 5 milioni di metri cubi d’acqua all’anno» osserva Marcello Bonvicini, presidente Confagricoltura Reggio Emilia e vice presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia centrale. Inoltre, il Consorzio ha acquisito un finanziamento (20 milioni di euro – bando del PSR nazionale) per mettere in tubazione 29 chilometri di canali, che permetterà un ulteriore risparmio idrico di 4,5 milioni e mezzo di metri cubi annui e per la realizzazione di due invasi a Novellara e Villalunga di Casalgrande (un risparmio complessivo pari a 1 milione di metri cubi annui). —
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