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Le fiamme devastano “Ferrara Tende” Il titolare: «Sono salvo per miracolo»

Marcello Pulidori
Le fiamme devastano “Ferrara Tende” Il titolare: «Sono salvo per miracolo»

Il rogo innescato da un corto circuito partito da un caricabatterie per telefoni. Danni ingenti. Pompieri al lavoro per 6 ore 

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Lui è salvo per miracolo. La sua azienda, la “Ferrara Tende”, no. Alessandro Gibin, 45 anni, titolare dell’attività commerciale di via Puccini (villaggio artigianale, zona via Bologna), stava dormendo in negozio quando a pochi metri da lui è divampato il pauroso rogo che ha completamente distrutto uffici e sala espositiva del grande negozio.

Ingentissimi i danni, come hanno confermato ieri mattina sia il titolare che i vigili del fuoco.

vigili del fuoco

Pompieri che hanno impiegato 6 ore (dal 1 alle 7 di ieri) per avere ragione delle fiamme.

Esclusa la pista dolosa. A causare il rogo, innescando la prima scintilla, sarebbe stato (oramai gli stessi vigili del fuoco nutrono ben pochi dubbi) un caricabatteria per telefoni mal funzionante. Da qui sarebbe partito il corto circuito che, alla fine del “percorso”, ha fatto divampare il tremendo incendio di via Puccini.

«stavo dormendo»

Gibin, il quale ha già promesso che l’attività riprenderà al più presto, può definirsi un miracolato: «Avevo deciso di fermarmi a dormire in negozio perché – ha spiegato ieri – abitando a Porto Viro (nel Rodigino) avrei dovuto sobbarcarmi parecchi chilometri in auto per dover essere nuovamente qui questa mattina (ieri mattina per chi legge, ndr) in quanto avevo diversi appuntamenti con clienti. Tra l’altro questo è un periodo di grande lavoro per noi».

I fatti. Gibin si stende su un divano, è circa mezzanotte e mezza. Trascorre mezz’ora, quando «ad un certo punto inizio a sentire strani rumori – racconta lo stesso titolare –, come legna che brucia».

pochi istanti

«In pochi attimi mi rendo conto di quello che sta accadendo e cerco con l’estintore di spegnere le fiamme, ma non ci riesco – dice ancora Gibin nel suo drammatico racconto raccolto ieri mattina, davanti al negozio bruciato –; anzi, faccio appena in tempo a mettermi al riparo dal fuoco. Sono salvo per miracolo, ne sono consapevole», ammette il titolare, un concetto che gli stessi pompieri, arrivati sul posto alle una della notte, confermano appieno.

salvo il magazzino

Nonostante lo straordinario lavoro dei pompieri, brucia praticamente tutto. Devastati gli uffici e la sala espositiva dove erano allestite le tende (da sole e da interni) che erano in gran parte pronte per essere vendute ai clienti.

Si è salvato solo il magazzino, che si trova in fondo allo spazio occupato dalla ditta. Gibin, malgrado tutto, ripromette deciso: «Ripartiremo – dice – non sarà facile. Ma ripartiremo, statene certi perché sarà così».

Un cenno a parte merita il lavoro svolto dai vigili del fuoco.

Sei autobotti dei pompieri immediatamente sono arrivate in via Puccini 5, dove si trova il negozio, andato distrutto, della “Ferrara Tende”.

nessun ferito

Sono stati gli stessi vigili del fuoco, poi, a verificare per primi lo stato di salute del titolare Alessandro Gibin il quale per fortuna non ha avuto bisogno di recarsi al Pronto soccorso dell’ospedale.

Negli stessi frangenti i pompieri hanno escluso in maniera quasi definitiva che possa trattarsi di un incendio di matrice dolosa: difatti, quanto raccontato dallo stesso titolare circa il caricabatterie per telefoni non funzionante perfettamente e che avrebbe causato la scintilla incriminata, collima con i rilievi effettuati ieri mattina dai pompieri.

sotto controllo

I quali non escludono di dover tornare nelle prossime ore in via Puccini, per verificare che le operazioni di spegnimento si siano concluse al meglio. —



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