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Mette in fuga i ladri e sventa il furto: "Ho gridato forte"

Beatrice Barberini
Mette in fuga i ladri e sventa il furto: "Ho gridato forte"

Un uomo era su una scala, pronto a entrare al primo piano. La coppia presa di mira: brutta esperienza, è il terrore di tutti

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CASUMARO. Rientra a casa dal lavoro e vede i ladri su una scala che tentano di entrare dalla finestra al primo piano. Urla e mette in fuga i malviventi. Sventato il tentativo di furto. . È la brutta avventura vissuta nei giorni scorsi da una famiglia di imprenditori di Casumaro.

"MI HANNO MINACCIATA"
A vivere tutto ciò, una donna 40enne al rientro dal lavoro: «Mio marito è tornato a casa verso le 19, poi dopo circa mezz’ora è tornato fuori. Io sono rientrata dal lavoro intorno le 20.30. Arrivando davanti a casa, nel buio, ho visto una scala appoggiata contro il muro laterale e sopra un uomo che stava salendo per raggiungere il primo piano. Non so quanti fossero, so solo che pur rimanendo a distanza, d’istinto mi sono messa a gridare. Loro mi hanno minacciata. Intanto mi sono allontanata per chiamare i carabinieri». Nel giro di pochi minuti una pattuglia è arrivata sul posto, e assieme al marito – ritornato immediatamente dopo essere stato avvisato dalla donna – sono entrati nell’abitazione: «Avevamo il timore che si fossero nascosti in casa. Per fortuna invece abbiamo visto che erano fuggiti».

RECINZIONE TAGLIATA
Davvero una brutta esperienza, per i due imprenditori: «Trovarsi di fronte i ladri – racconta la casumarese – è un’esperienza terribile. Sono davvero molto spaventata». Un tentativo di furto andato a vuoto, per pura coincidenza: «In meno di mezz’ora, il tempo in cui mio marito è uscito di casa e io sono arrivata, i ladri hanno preso la scala dei vicini, hanno tagliato tutta la rete della recinzione nella parte retrostante alla nostra casa, sono saliti, hanno rotto la finestra da cui contavano di entrare. Di certo, trovarseli in casa sarebbe stato molto peggio ma anche così credo sia il terrore di tutti». Il giorno successivo, con i carabinieri l’ennesimo sopralluogo: «Dietro casa – racconta il marito – c’erano le impronte che, attraverso il varco nella rete, andavano dalla casa dei vicini alla nostra, e dalla nostra abitazione all’aperta campagna. Molto probabilmente, non appena scoperti, sono corsi attraverso i campi per far perdere le tracce». —

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