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La domenica

Pensionati e specializzandi con il camice

LUCA TRAINI
Dottoresse all'ospedale Sant'Anna di Cona
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Dottoresse all'ospedale Sant'Anna di Cona

Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara sui medici

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FERRARA. In principio fu un lasciapassare riservato ai medici più preparati, per rientrare in reparto e tener vive continuità ed esperienza, a titolo gratuito. Ma con la carenza di specialisti che c’è, richiamare in servizio medici pensionati può diventare un’opzione diffusa, a cui la sanità pubblica guarda con interesse. Anche a Ferrara. Il Veneto ha fatto da apripista. Il caso dell’anestesista che a 84 anni è al lavoro in sala operatoria a Mestre fa accendere i riflettori, ma non è isolato.

E al di qua del Po? L’azienda ospedaliera Sant’Anna sta studiando la possibilità di offrire contratti di libera professione agli ex dipendenti superando i vincoli della Madia ed evitando le incompatibilità di Quota 100. L’Ausl è già alla fase operativa, con i primi bandi – lo raccontiamo in cronaca.


Una toppa in uscita, una in entrata. La manovra di fine anno ha aperto i concorsi anche ai medici che non hanno terminato la scuola di specializzazione, con la possibilità di assumerli quando non ci siano abbastanza candidati idonei che abbiano concluso il percorso di formazione. Quando restano posti non assegnati, come spesso accade. I numeri sono impietosi: secondo l’associazione dei medici del servizio pubblico, in sei anni – il tempo di una laurea in medicina – in regione mancheranno seicento specialisti, con situazioni particolarmente gravi per Medicina interna, Cardiologia e Pediatria.

Il Sant’Anna sta discutendo con Unife la modifica del regolamento dei corsi di specializzazione proprio per inserire al lavoro specializzandi dell’ultimo biennio, retribuiti e con un grado di responsabilità che cresce nel tempo.


Una toppain entrata e una in uscita, con la consapevolezza che non potranno durare a lungo. Non possono bastare. C’è urgente bisogno di un intervento strutturale sul percorso formativo, con un forte investimento per aumentare posti e borse di specializzazione; Medicina deve tornare ad essere attrattiva e a preparare un numero sufficiente di bravi medici.
Buona domenica. –

Luca Traini

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