Ferrara conferma il primato dello smog. La Regione: più incentivi alla rottamazione
Finita la stagione dell’emergenza, da oggi tutti tornano a circolare. Divieti per diesel Euro 4 e benzina Euro 2 solo dal 2020
FERRARA. È terminato ieri il periodo delle misure antismog 2018-19 e nessuno è stato in grado di strappare a Ferrara il primato regionale dell’aria inquinata. I dati dell’Arpae, da ufficializzare oggi, confermano infatti che la centralina di corso Isonzo è stata nell’autunno-inverno scorso la più “sforata” per quanto riguarda la concentrazione giornaliera di polveri sottili: 41 volte sopra i 50 µm nei primi 89 giorni dell’anno. Nella seconda parte di marzo non ci sono stati ulteriori sforamenti, ma nonostante questo le altre città non si sono nemmeno avvicinate. Basti pensare che nella classifica degli sforamenti seguono Piacenza e Modena con 35 e Reggio Emilia con 33.
Ne prende atto l’assessore regionale Paola Gazzolo, che vede comunque un trend in miglioramento a livello emiliano-romagnolo e conferma lo stop per un altro anno della stretta sui veicoli più inquinanti, accompagnata però da un’accelerazione sul fronte degli incentivi per la rottamazione. Da oggi, intanto, si torna a circolare senza limitazioni anche nei giorni feriali.
Analisi e polemiche. «Bisogna sempre guardare il fenomeno smog su scala di bacino padano - è la premessa dell’assessore - L’inquinamento che viene rilevato a Ferrara non è certo imputabile solo a quanto prodotto in quel territorio. Sappiamo in generale di pagare un andamento climatico poco favorevole, tuttavia il trend a livello regionale è positivo e a breve incontrerò i Comuni per fare il punto sulle misure antismog e condividere ragionamenti in prospettiva». In Regione evidenziano comunque che tra le 90 misure del Pair solo una parte riguarda le situazioni emergenziali e il traffico, «interveniamo in tutti i settori compresa l’agricoltura, con l’abbattimento dell’uso di ammoniaca. Insisto in particolare - è sempre l’assessore a parlare - sugli incentivi per la rottamazione dei veicoli più inquinanti: il bando per i privati, il primo a livello di bacino padano, è aperto fino al 24 maggio, quelli per i veicoli commerciali fino a ottobre. Aumenteremo poi da 450 a 800 i vecchi bus rottamati, stiamo già raccogliendo le richieste». Qui s’innesta il rilievo polemico: «Dispiace constatare che non siano ancora state attivate le promesse misure nazionali per incentivare i veicoli elettrici e ibridi. Ci contavamo per integrare le nostre risorse che così sono meno efficaci».
Veicoli fuorilegge. Anche se l’Emilia, assieme al Veneto, dovrà difendersi in Europa per evitare le multe per polveri sottili, il Pair prevede un nuovo giro di vite sul traffico solo a partire dall’1 ottobre 2020. «Ci siamo allineati con le altre regioni padane, nelle città di confine come Ferrara sarebbe difficile spiegare le differenze» abbozza Gazzolo. È bene quindi sapere che tra un anno e mezzo non potranno circolare in città non solo i diesel Euro 4, ma anche i veicoli a benzina Euro 2 e i motocicli Euro 1. In caso di misure emergenziali stop anche ai diesel Euro 5. —
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