In consiglio comunale ventidue punti bocciati «Occasione persa»
MESOLA. È stata “una bocciatura” quasi integrale quella che l’altra sera in consiglio comunale i gruppi di opposizione hanno fatto nei confronti della “ex maggioranza”: su ventisei punti portati all’ordine del giorno, comprese le interrogazioni e le interpellanze, ne sono passati solo quattro.
Detto dell’approvazione all’ampliamento di Casa Mesola, il progetto “Casa Bosco”, e della bocciatura del bilancio, le altre tre mozioni passate fra le strette maglie delle opposizioni sono state la concessione delle strutture turistiche di Santa Giustina, l’adesione al Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) per il progetto “Le terre di Matilde in Europa” e la prosecuzione del servizio di Radio Radicale.
lunga serie di no
Gli altri 22 punti son stati cassati, fra questi, il piano di razionalizzazione delle società partecipate anche dal Comune, le approvazioni del nuovo regolamento della Tari (tassa sui rifiuti), del Dup (Documento unico di programmazione), le convenzioni con altri Comuni relative alle prestazioni sociali e sanitarie e alla gestione della Centrale unica di committenza per l’acquisizione di lavori, forniture e servizi e del Ceas intercomunale delle Valli e dei Fiumi.
«Ancora una volta – afferma il sindaco Gianni Padovani – si è persa un’occasione di fare il bene dei cittadini, per personalismi che non comprendo, soprattutto da parte di chi prima era in maggioranza.E si sono buttati 70mila euro di finanziamenti statali per l’asfaltatura delle aree Pip stanziati col “Decreto sicurezza”. È stata una mancanza di sensibilità, sarebbe bastato solo un po’ di buon senso». —
Lorenzo Gatti
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