In festa per i trent’anni della Nuova
Venerdì 5 aprile nel cortile del Castello Estense dalle ore 17.30 alle 20 gli assaggi delle tipicità ferraresi e taglio della torta
È la settimana del compleanno della Nuova Ferrara. Iniziata ieri al Misen, il salone della sagre nei padiglioni della Fiera, con un gradito riconoscimento consegnato nelle mani del nostro direttore Luca Traini per l’attività editoriale svolta, venerdì 5 aprile si festeggerà ufficialmente il 30º anniversario di fondazione del giornale con un evento per la città.
L’appuntamento
Una data e un traguardo molto importanti che verranno ricordati con una iniziativa aperta ai nostri lettori. Nel cortile del Castello Estense, con inizio dalle 17.30 e fino alle 20, la Nuova Ferrara ha organizzato un grande momento di aggregazione e si festeggia con le eccellenze del territorio. Non mancherà la banda di Cona, sempre vicina nei momenti di festa della Nuova Ferrara, che allieterà con un repertorio popolare.
La festa
Sarà una festa con i prodotti tipici presentati e offerti da una rappresentanza selezionata del volontariato riunito nell’associazione turistica Sagre e dintorni e da alcune realtà imprenditoriali di primissimo piano.
Le sagre
Ci saranno i sapori della “Festa dla salama da tai” di Guarda Ferrarese, un insaccato prodotto nei mesi invernali e consumato dopo almeno sei mesi di stagionatura in case rurali prive di riscaldamento e solai nelle zone del Po.
La “Sagra della salamina da sugo al cucchiaio” di Madonna Boschi, l’insaccato più caratteristico della gastronomia ferrarese.
Le specialità culinarie della “Sagra della zucca e del suo cappellaccio ferrarese” Igp di San Carlo, è un alimento e un ingrediente tipico della cucina italiana, in particolare dell’Emilia Romagna. I cappellacci o caplaz di zucca sono tra i piatti più conosciuti, amati e celebrati.
La “Sagra del cappelletto ferrarese” di Vigarano Pieve, un altro piatto forte della gastronomia ferrarese è il cappelletto, realizzato con la cura delle sfogline che si è tramandata di generazione in generazione.
Casumaro porterà “Lo storione a tavola”, tutti lo conoscono come il pesce del caviale, ma la carne dello storione è altrettanto preziosa per i valori nutrizionali e la delicatezza del sapore.
E da fuori provincia arriveranno gli stand della “Sagra dell’ortica” di Malalbergo con le specialità gastronomiche della tradizione emiliana e la “Sagra di bigul al torc” di Canaro, che propone la tradizionale pasta fatta in casa abbinata a vari condimenti.
Pane ed eccellenze
Non poteva mancare Ferrara è il suo pane, sfornato da Vassalli bakering, una vera eccellenza imprenditoriale di un prodotto tipico della città e con tutti i suoi squisiti derivati e ci sarà l’acqua che Hera produce e rende anche frizzante.
Ci saranno assaggi dell’aglio nero di Voghiera, una specialità Dop del nostro territorio e delle ostriche allevate a Goro dal Copego, che ben si sposano con i vini delle sabbie della cantina Mattarelli e i vini del Duca di Andrea Castaldini. E non poteva mancare la torta di compleanno che sarà realizzata dagli studenti dell’istituto Vergani-Navarra.
I contributi
Una festa popolare, informale, per brindare assieme ai lettori. Un evento possibile anche grazie al contributo del Consorzio di tutela del riso del Delta Igp, della Cassa di Risparmio di Cento, di Bricoman, dell’Avis provinciale, di Cso Italy – centro servizi ortofrutticoli, di Genius Stil Tende e di Cpr System. Appuntamento quindi a venerdì pomeriggio, ma nel frattempo, cari lettori, continuate a seguirci tutti i giorni, come state facendo da trent’anni. —
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