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L’Unione Terre e Fiumi approva il bilancio Critica l’opposizione

A.B.

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COPPARo. Il Consiglio dell’Unione Terre e Fiumi ha approvato il Dup (Documento unico di programmazione) 2019-2021 ed il bilancio di previsione 2019-2021.

Seduta breve ma combattuta sul piano dialettico e politico. In apertura, il consigliere di minoranza Alessandro Amà (FI) si è scusato per alcune affermazioni nello scorso consiglio, chiedendo comunque le scuse per la risposta del sindaco Rossi dopo che lui e la minoranza avevano abbandonato l’aula. Rossi ha ribadito che non intendeva essere offensivo, ma i giudizi restano.

Poi si è discusso di bilancio. I documenti sono stato presentati da Edy Ferioli, che ha sostituito da poco il precedente ragioniere capo Ciarlini, ed Antonella Montagna, dirigente dell’Unione. Nel nuovo bilancio ci sono 300mila euro in meno di contributi dai singoli Comuni (in tutto circa 2 milioni di euro, poco più di 1 milione da Copparo, 506mila da Riva del Po, 454 mila Tresignana).

Il calo è dovuto a minori spese, economie e razionalizzazioni, all’aumento degli introiti da sanzioni del codice della strada e ad incremento degli stanziamenti da parte della regione per il miglioramento dei servizi. In generale, conti a posto e buoni risultati economici, anche se la quota di ammortamento per crediti difficilmente esigibili dovrà essere alzata.

Per Amà è il risultato di una politica attendista «in un’Unione sostanzialmente fallimentare, che risparmia perché non si muove». Reazione di Pigozzi, Tracchi e Rossi, del Pd, che sono partiti da una considerazione: «Tutto può essere migliorato, ma i risultati sono stati notevoli e positivi».

Poi una lunga diatriba su posizioni in classifica e tabelle in cui Terre e Fiumi, a seconda dei punti di vista, aveva «risultati mediocri», come detto da Amà o di grande rilievo (Terre e fiumi al nono posto su 43, e con valutazioni molto positive in tutti i campi di intervento) secondo gli esponenti di maggioranza. Passaggio importante quello in cui il sindaco Rossi rivendicava di aver sempre messo davanti a tutto il bene dei cittadini e dell’Unione. Alla fine, approvazione a maggioranza. —

A.B.

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