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Niente agnello nel menù di Pasqua La scelta “etica” di un ristoratore

B.B.

Il titolare della Pergola di Renazzo dice basta «È solo una strage di animali indifesi» 

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il caso

Basta sacrificare gli agnelli per Pasqua: «Una tradizione che non ha ragione di esistere». È la scelta che ha fatto per il pranzo di Pasqua, il titolare del ristorante pizzeria Pergola di Renazzo, bandendo l’agnello dal proprio menù.

Un’iniziativa “etica”, quella lanciata da Marzio Gallerani, che ha avuto l’entusiasta collaborazione della sezione centese dell’Enpa, l’ente per la protezione degli animali.

«Una tradizione – spiega Gallerani - quella del sacrificio di molti agnelli, che non ha più ragione di esistere. Per questo abbiamo realizzato e proponiamo un menù privo di alimenti che sacrificano gli animali».

Anche nella scelta del menù, la difesa degli animali: «Con l’arrivo delle festività pasquali infatti, moltissimi agnelli vengono sottratti alle madri e uccisi barbaramente per imbandire le tavole dei commensali. Questa tradizione, ad oggi non ha argomentazione teologica sostenibile, che giustifichi la strage ed il sacrificio di questi animali. Anzi, è un comportamento molto lontano dall’idea dell’amore verso gli esseri viventi rappresentata dalla Pasqua».

Da qui, la scelta di un menù ad hoc, privo di carne o di pesce, una scelta che ha avuto numerosi consensi: «Forse il costo sarà un po’ superiore alla media, ma parte del ricavato verrà donato all’Enpa di Cento». —

B.B.

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