Aiuti ai centri storici colpiti dal sisma Nuovi fondi dalla Regione per chi investe
Sostegno a imprese artigiane e commerciali che rivitalizzano la città. Ferrara entro l’anno sarà fuori dal cratere
Ulteriori interventi per rafforzare la crescita economica e rilanciare i centri storici colpiti dal terremoto in Emilia, con altri 30 milioni di euro ai Comuni, 6 milioni per le piccole e medie imprese e le start up innovative e proroghe a favore delle aziende.
La Regione cerca dunque una nuova accelerazione, presentando misure per rendere più stringente la chiusura delle pratiche giacenti nei Comuni, e quindi sia la conclusione dei lavori sia l’erogazione delle risorse.
Accelerare
Insomma, ora quel che resta da fare deve essere portato a termine nel minor tempo possibile, completando una ricostruzione post-sisma di qualità che ha già restituito un patrimonio edilizio più sicuro, energicamente efficiente e urbanisticamente ripensato in molte sue parti, restituendo ai cittadini tante strutture di comunità.
Fuori dal cratere
Visto l’avanzato stato dei lavori effettuati, Ferrara entro l’anno sarà fuori dal cratere, l’obiettivo è alla portata, ma nonostante questo il territorio comunale potrà beneficiare ancora di bandi.
Continua infatti l’iter per il ripopolamento e rivitalizzazione dei centri storici, promosso per agevolare processi di insediamento, riqualificazione e ammodernamento di attività commerciali (bar, ristoranti, negozi, botteghe artigiane) e associazioni.
Nella prima finestra, avviato a marzo, con a disposizione 35 milioni di euro erogati attraverso tre tranche fino al 2020, sono state presentate 400 richieste per un contributo della Regione di 15 milioni di euro, che innescheranno investimenti complessivi per 32 milioni. Restano quindi da assegnare altri 20 milioni di euro con le prossime due finestre del bando.
Inoltre, per i centri storici, in aggiunta a 18 milioni erogati dalla Regione nel 2018 (25 interventi di cui circa i due terzi sono giunti alla fase di esecuzione dei lavori o sono in procinto di affidare l’appalto), vengono assegnati con queste nuove misure ulteriori 30 milioni destinati ai Comuni del cratere ristretto per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria. In questo caso non c’è Ferrara, ma quattro comuni della provincia: Cento, Bondeno, Terre del Reno e Vigarano.
Abitazioni
Per gli interventi relativi ad abitazioni e piccole attività produttive, è fissata al prossimo 31 ottobre, a due anni dalla scadenza di presentazione delle domande, la chiusura delle concessioni di contributo da parte dei Comuni. Previsti nuovi termini e scadenze anche per i beneficiari dei contributi, in particolare per quelle pratiche che abbiano già ricevuto l’atto di concessione dei fondi ma per le quali non siano mai stati avviati i lavori o presentati stati di avanzamento. —
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