Carife, sicurezza, tasse Le battaglie di Forza Italia
In cinque anni di attività consigliare il Gruppo ha presentato 176 interpellanze Attacco al candidato Modonesi: «Non è credibile quando dice oggi di fare di più»
«L’impegno che ci ha caratterizzato è scritto nei numeri» ha detto il consigliere di Forza Italia Vittorio Anselmi presentando, ieri nella sede del partito, il bilancio dei 5 anni del Gruppo in Consiglio Comunale: «La nostra è stata un’attività intensa, fatta di 176 interpellanze, 98 istanze, 44 mozioni, 37 risoluzioni, 42 emendamenti, 32 question time e 3 esposti alle autorità. Fra i nostri principali interventi – ha ricordato Anselmi, partendo dal principio– la richiesta di un consiglio straordinario dopo gli accordi del Sindaco con altri sindaci per l’ “area vasta”, la discesa in piazza quando nel 2015 l’amministrazione decise l’aumento delle tasse».
Carife
Richiamati alla memoria anche gli interventi fatti, al tempo del governo Renzi, in difesa della Camera di Commercio («una struttura – ha sottolineato il consigliere – strategica per Ferrara») e quelli per la Cassa di Risparmio per la quale «chiedemmo una commissione straordinaria con gli organi di Carife» ha ricordato Anselmi, rispolverando poi le «tante ma poco approvate» mozioni del Gruppo: quella per riconoscere a Ferrara il ruolo di Polo museale regionale, per esempio, «approvata e disattesa» o ancora quella sulla sicurezza urbana integrata per corpi di polizia privata «dove non fosse possibile – ha continuato il consigliere – affidare la sicurezza alle forze dell’ordine». Nella sintesi delle operazioni di Forza Italia negli anni all’opposizione sono rientrate anche le attività di monitoraggio sulla questione migranti con la gestione, «a nostro parere opaca», del progetto Sprar, e i chiarimenti chiesti sulla questione Asp «quando il bilancio – ha specificato Anselmi – apparve con un deficit poco chiaro che portò alla manovra dell’aumento delle tasse».
Sicurezza e salute
Il definitosi “decano del Consiglio Comunale”, Giampaolo Zardi, vicepresidente dal 2005, ha invece voluto porre l’accento sulla «sciagura» del Piano strutturale urbanistico del Comune, il provvedimento che «ha ingessato l’attività edilizia con troppa burocrazia e prodotto sofferenze che in questa legislatura abbiamo cercato di alleviare». Il «certamente potevamo fare di più» di Zardi ha poi stimolato la pungente riflessione dell’altro consigliere, Matteo Fornasini, sullo slogan a suo dire abusato da certi candidati a sindaco della città: «Come può uno come Aldo Modonesi parlare oggi di “fare di più” – è stato il suo veemente ragionamento – Perché non l’ha fatto prima? Che credibilità hanno queste persone, causa dei disagi che i cittadini affrontano?». Anche Paola Peruffo non ha lesinato qualche “complimento” all’amministrazione «che non ha saputo imporsi in Regione sulle tematiche della salute delle persone», che saranno invece la sua «mission futura».
La lista di Forza Italia intanto si sta formando: oltre i quattro consiglieri uscenti, ci sono Miriam Lucci e Ben Kulli di Forza Civica e gli indipendenti Giacomo Gelmi e Diletta D’Andrea. —
Giovanna Corrieri
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