L’appello del vescovo «Fate crescere la fede senza mai isolarvi»
Monsignor Ghizzoni: questa parrocchia è sulla strada giusta Confronto aperto con i cittadini sui rapporti con la Chiesa
ARGENTA. «La parrocchia di Argenta ha tante potenzialità, ma ha anche bisogno di sollecitazioni. Qualcosa si sta muovendo, siamo sulla strada giusta». Così monsignor Lorenzo Ghizzoni, vescovo di Ravenna, l’altra mattina ha concluso la messa con cui ha terminato la visita pastorale nella parrocchia di Argenta-Campotto.
la visita
Una presenza in terra argentana fin da martedì per toccare con mano le realtà parrocchiali guidate da don Fulvio Bresciani con la collaborazione di don Maurizio Venturini. Un giudizio complessivo, frutto di un confronto con quanti si adoperano per far risorgere il centro giovanile, ma anche per essere nuovi testimoni di fede.
Proprio su questa linea, monsignor Ghizzoni ha aperto la messa domenica in duomo chiedendo ai tanti fedeli presenti «di essere ciò che siamo, di volere ciò che vorremmo essere: testimoni, missionari per far crescere la fede, la speranza in questa terra di Argenta. Siamo in un momento storico nel quale, non solo i preti ma anche i laici devono annunciare il Vangelo. Farlo conoscere ai giovani, nei luoghi di lavoro, ovunque, perché, come ha detto Papa Francesco, c’è bisogno di comunità». E il vescovo ha suggerito di «portare ognuno la propria esperienza senza rimanere isolati: in ogni persona c’è sempre un po’ di terreno fertile in cui seminare la fede».
Gli incontri
Negli incontri tenuti ad Argenta, il vescovo ha ascoltato i cittadini su svariati argomenti. Rapporto tra comunità cristiana e il paese, il mondo , la politica. Le risposte non sono mancate, soprattutto da chi, molti anni a dietro ha vissuto l’intolleranza e il mancato rispetto. Elementi oggi spariti o al massimo con qualche residuo. Una giovane universitaria ha parlato di richiesta di coerenza e di una Fede che non vuol dire solo andare a messa.
Una chiesa quella di Argenta che come tante soffre la mancanza di giovani. Per questo, il vescovo ha suggerito di trovare alleanze con l’associazionismo, con la cultura. «Siamo in minoranza – ha concluso l’incontro di sabato sera – ma ciò non vuol dire chiudersi, ma uscire perché abbiamo un potenziale unico: la fede».
Giorgio Carnaroli
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