«La morte di Giovanni ci ha sconvolto» Due comunità in lutto
Lacrime per il 44enne ucciso da un malore: dolore immenso Andava in palestra, spesso insieme alla compagna e al figlio
PORTO GARIBALDI. I tre cani della famiglia Simoni, che custodiscono l’officina della concessionaria di automobili Only Car 1 di Porto Garibaldi, si affacciano alla cancellata su cui c’è l’avviso di chiusura per lutto, con i segni dello smarrimento e del dolore impressi nello sguardo.
La prematura, improvvisa scomparsa di Giovanni Simoni, 44enne figlio di Vasco, titolare della nota concessionaria situata sulla Romea, ha lasciato senza parole non solo la comunità di Porto Garibaldi, ma anche quella di Lagosanto, dove l’uomo viveva con la compagna Carla ed il figlio Santiago.
LA TELEFONATA
Voci spezzate dal pianto anche nella palestra New Sporting di Porto Garibaldi, che Giovanni Simoni frequentava da anni, durante la pausa pranzo, insieme alla compagna.
«Giovanni non era solo cliente della palestra, ma un grande amico – afferma commosso Sauro Felletti, figlio di Luigi, proprietario della palestra –; ieri pomeriggio ero con la famiglia ad un battesimo, quando ho sentito il cellulare squillare. Era il numero di Giovanni. Rispondo, chiamandolo per nome, ma dall’altra parte c’era la compagna Carla in lacrime, che mi ha riferito che lui si era sentito male e che era al pronto soccorso dell’ospedale del Delta».
L’amico Sauro Felletti si precipita con il padre all’ospedale, per sincerarsi delle condizioni di salute dell’amico, ma subito arriva la doccia fredda. Il cuore di Giovanni Simoni non aveva retto, neppure ai ripetuti tentativi di rianimazione cardiopolmonare, praticati a casa, dai soccorritori del 118, poi in ambulanza ed infine al pronto soccorso.
GRANDE atleta
«Conduceva una vita normale, mangiava bene ed era un grande sportivo – prosegue Sauro Felletti –; era un ragazzo solare, attivo, non dava segni di problemi di salute di nessun tipo. Siamo tutti sconvolti...».
Giovanni Simoni frequentava la palestra dal 2013 e tutti lo ricordano allenarsi anche con la compagna, mentre il figlioletto Santiago correva avanti e indietro, salutando e sorridendo a tutti, come se fosse la mascotte degli atleti.
La salma del 44enne, che aveva assunto il ruolo di responsabile nel reparto assistenza dell’officina, si trova nella camera mortuaria dell’ospedale di Lagosanto, in attesa dell’autopsia. Con ogni probabilità le esequie funebri saranno celebrate a fine settimana.
«A SCUOLA ASSIEME»
Andrea Luciani, già campione europeo ed italiano di full contact, ricordando l’amico d’infazia, sottolinea che «abbiamo frequentato assieme le scuole elementari e medie a Porto Garibaldi. Eravamo più o meno coetanei. In una settimana se ne sono andati due cari amici – prosegue Andrea Luciani –, perché anche Devis Trasforini era della nostra leva. È un dolore grande per tutti noi».
La morte del 44enne, dal fisico atletico e molto legato agli affetti familiari, al lavoro ed all’attività sportiva, ha sconvolto due comunità, quella di Porto Garibaldi e quella di Lagosanto, dove abitava da alcuni anni. —
Katia Romagnoli
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