Nei fortini si rievoca la II guerra mondiale
BOSCO MESOLA. Per un giorno la località Fondo con i suoi fortini, grazie ad un gruppo di rievocatori storici emiliani e veneti abbigliati con le uniforme teutoniche ed armati come all’epoca, si è trasformata nel litorale laziale di Anzio per ricordare gli eventi del 1944, quando la 71ª divisione di fanteria tedesca difendeva le posizioni del settore costiero.
La 71ª Infanterie-Division è stata una divisione della Wehrmacht tedesca che si distinse soprattutto sul fronte russo nel corso dell’operazione Barbarossa e nella battaglia di Stalingrado. I fortini della pineta di Bosco, invece, facevano parte della linea difensiva, sempre posizionata vicino alla costa come nel Lazio e da qui l’analogia con Anzio, “Gengis Khan”.
Coordinati da Massimo Boari e Marco Di Camillo, i figuranti hanno allestito sia dentro che fuori uno dei bunker presenti, recentemente ristrutturato, come postazione militare. Va ricordato che i bunker mesolani furono utilizzati, almeno fino agli anni ’60, dalla popolazione anche come abitazione, dato che molte case erano state distrutte. La rievocazione è stata organizzata dal locale Gruppo Mappe di Comunità, in collaborazione con la Pro Loco Bosco. —
Lorenzo Gatti
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