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autostrada o arteria urbana 

Cispadana, altre polemiche Cantiere lontano

I parlamentari M5s tirano fuori il piano 2004 di strada urbana il cui costo era di soli 85 milioni I dem: Autobrennero ferma per colpa loro e del governo 

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I deputati del Movimento 5 stelle invitano la Regione ad abbandonare il progetto di Cispadana autostradale e tirare fuori il progetto 2004 per la strada a scorrimento veloce, e si alza l’ennesimo polverone sulle opere pubbliche. A fianco dei pentastellati si schiera il Prc regionale mentre i dem reagiscono duramente: il governo ostacola la decisione di Autobrennero sul via libera al nuovo progetto. Il tutto ha il sapore di allontanare la conclusione della vicenda.

L’affondo

La miccia è stata accesa dai deputati Vittorio Ferraresi, che è anche sottosegretario alla Giustizia, e Stefania Ascani, che l’indomani della dichiarazione dell’assessore Raffaele Donini, sulla disponibilità della Regione di aggiungere 100 milioni ai 180 già stanziati per il progetto, invitano esplicitamente a lasciar perdere. «Siamo ancora ben lontani dalla cifra capogiro prevista, 1 miliardo e 600 milioni di euro stimati. All’appello - incalzano i parlamentari - dovrebbero mancare in ogni caso ulteriori 100 milioni che dovrebbero essere in capo ad Autostrada regionale Cispadana (Arc), che però è in larga misura pubblica. In questo modo i cittadini pagherebbero tre volte quest’opera inutile: come quota regionale, come quota pubblica in Autobrennero e come pedaggio. Quei soldi sarebbero più utili al completamento di tratti mancanti, che attualmente lasciano il percorso a singhiozzo».

Su questa scia si pone Stefano Lugli, segretario regionale Prc, secondo il quale «quanto nel 2004 la Cispadana urbana fu scippata dalla Regione ai Comuni il suo costo era stimato in 85 milioni. Dopo 15 anni il costo stimato è di 1,3 miliardi cui aggiungere 400 milioni per le opere complementari». Secondo Prc i candidati sindaci della Bassa Modenese e dell’Alto Ferrarese dovrebbero chiedere al governatore Bonaccini di spendere i soldi disponibili per la Cispadana urbana.

la reazione

Per i consiglieri regionali dem di Modena e Ferrara, l’affondo M5s «è il solito modo per rimandare tutto indietro di anni. Ripartire adesso con un diverso tracciato, un diverso progetto, rifare tutte le autorizzazioni ambientali, significa riparlare della Cispadana o di una strada analoga tra anni e anni. Invece è già tardi, per le imprese e i lavoratori, per lo sviluppo di Modena e Ferrara». Sull’autostrada la Regione «chiede solo che l’Arc, con Autobrennero principale attore, faccia anch’essa la sua parte». Il ministero e i parlamentari M5s, aggiungono i consiglieri dem, «non fanno nulla per contribuire a sbloccare la concessione» dell’Autobrennero, e quindi sbloccare anche la decisione sulla Cispadana.

E sulla vicenda intervengono anche Dario Franceschini, Francesco Critelli e Andrea Rossi, deputati dem, secondo i quali l’affondo M5s è solo un modo di evitare «un cortocircuito» interno ai M5s, dopo che il ministro Tonielli «è tornato sulle sue posizioni e ha riconosciuto l’utilità» dell’autostrada. «Loro continuano a propinarci soluzioni da decrescita non sappiamo bene quanto felice» chiudono i deputati dem. —

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