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Medicina, le regole del test e il bivio “sperimentazione”

Quest’anno per la prima volta gli studenti potrebbero trovarsi nella condizione di scegliere tra due diverse modalità Le novità per l’accesso col quiz

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Il 2019 probabilmente metterà gli studenti interessati ad iscriversi al corso di laurea in Medicina di fronte ad un dilemma: puntare sull’accesso programmato con test nazionale (probabilmente con qualche possibilità di successo in più per l’aumento dei posti autorizzati) o tentare la strada del corso “sperimentale”: l’ingresso senza test ma con un tetto di iscritti più alto dell’attuale e l’obbligo di garantire un rendimento molto elevato (superare i tre esami dei corsi del primo semestre con un voto di almeno 27).

Un nuovo “paniere”

La sperimentazione resta per ora un’ipotesi: ha diversi supporter, anche di peso, in parlamento e nel governo ma servirà qualche settimana per capire se è concreta o no. Se andrà in porto, Unife potrebbe essere in pole position per ospitare la nuova modalità (forse a fianco di altri atenei).

Dall’altro ieri, per chi pensa di iscriversi al corso di Medicina con test nazionale, sono disponibili date e criteri. Prova generale il 3 settembre, cambia però la composizione del “paniere” delle discipline di riferimento. Sessanta i quesiti: 12 di cultura generale, 10 di ragionamento logico, 18 di biologia; 12 di chimica, 8 di fisica e matematica.

Date e valutazioni

Non cambiano i criteri di valutazione (1.5 punti per ogni risposta esatta, - 0.4 per ogni risposta errata, 0 punti per ogni risposta omessa) e nemmeno la durata (100 minuti) mentre i posti disponibili (dovrebbero essere aumentati del 20% rispetto all’anno in corso) saranno oggetto di un nuovo decreto. Le iscrizioni saranno anticipate rispetto al passato: dal 17 giugno al 9 luglio,la lista degli aventi diritto a partecipare dovrà essere disponibile entro il 26 luglio; il 27 settembre i candidati potranno prendere visione del proprio elaborato, l’1 ottobre sarà disponibile la graduatoria nazionale.

Il decreto appena emanato dal ministro Marco Bussetti ha anche fissato per il 5 settembre il test di Architettura, per l’11 settembre la prova per le professioni sanitarie e per il 12 settembre quella per Medicina, Odontoiatria e Protesi dentarie in inglese. Intanto le associazioni studentesche ferraresi iniziano a mettere i loro “paletti” sulla, al momento ancora virtuale, “sperimentazione” a Medicina. Francesco Ganzaroli (Link) chiede «elasticità» per chi non riesce a conseguire i tre 27 ma si colloca molto vicino al risultato. Temi che saranno trattati da una commissione studentesca istituita nelle scorse settimane. Edoardo Manfra (Azione Universitaria) è favorevole alla doppia manovra: accesso senza test, ma anche aumento delle borse di specializzazione. —

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