Morì per il gran caldo. Imprenditore accusato di omicidio colposo
Infarto letale per un operaio impegnato in un campo. Il datore di lavoro a processo. Il pm: mancata prevenzione
Faceva caldissimo a Tavernelle, frazione di Calderara di Reno, nel Bolognese, quel 24 giugno 2016. Una massima che sfiorò i 35 gradi addirittura. Slawomir Jan Nowotarski aveva lavorato tutto il giorno in un campo agricolo, zappa alla mano.
Una fatica terribile che gli costò tantissimo: l’uomo, originario dell’Europa dell’est, morì a causa di un infarto improvviso. Ma quel decesso non fu dovuto a un caso, o almeno è quel che pensa la Procura di Bologna.
Per quella tragica vicenda, infatti, è sotto processo già da qualche mese Nicola Bagni, 51enne centese, titolare della ditta individuale con sede a Sant’Agostino per cui lavorava Nowotarski. A suo carico c’è un’accusa molto pesante.
Gravi patologie. Bagni è imputato nel procedimento penale aperto davanti al Tribunale di Bologna: assistito dall’avvocato Eleonora Ciliberti, deve difendersi dal capo di imputazione di omicidio colposo, per la morte del suo dipendente. Nelle carte processuali si sottolinea come il lavoratore – già affetto da gravi patologie come il diabete insulino e la cirrosi epatica – quel giorno, svolgendo attività di diserbo manuale con una zappa, fosse esposto a situazioni climatiche estreme e a radiazione solare, senza che nel Documento di Valutazione dei Rischi aziendale venissero indicate specifiche procedure operative per prevenire questi rischi.
Abbigliamento e acqua. Il titolare non avrebbe fornito all’operaio l’abbigliamento adatto e il necessario quantitativo di acqua e sali minerali, non si sarebbe accertato del fatto che fosse acclimatato all’ambiente di lavoro, avrebbe omesso di predisporre pause tali da permettere al suo fisico di riprendersi dalle alte temperature e non gli avrebbe consegnato il materiale informativo relativo ai rischi che correva.
Per l’accusa, dunque, la morte del lavoratore sarebbe dovuta anche alla negligenza, imprudenza, imperizia e inosservanza delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro dello stesso imputato.
Lavoro irregolare. Altro dettaglio non di poco conto, che purtroppo spesso si verifica, a monte, in caso di infortunio sul lavoro: il dipendente era in una situazione di irregolarità amministrativa, formalmente sanata solo dopo quanto accaduta.
Nowotarski, come detto originario dell’Europa dell’est, lasciò una moglie e una figlia piccola, che ora risiedono ad Acquaviva, un piccolo paese dell’Umbria.
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