La Nuova Ferrara

Ferrara

il caso di anna fabbri 

Travolta da ambulanza La perizia indica errori per imputato e vittima

2 MINUTI DI LETTURA





Si avvia alla conclusione il processo per il tragico incidente nel quale perse la vita la tredicenne Anna Fabbri, l’8 aprile 2017. Ieri, davanti al giudice Carlo Negri, nel corso dell’udienza preliminare, il perito incaricato dal giudice, Silvano Simoncini, ha illustrato le sue conclusioni che mettono in luce uno scenario in parte da decifrare.

L’incidente, ha sostanzialmente dichiarato il tecnico che ha eseguito l’accertamento cosiddetto “cinematico”, avrebbe potuto essere evitato ma solo in presenza di particolari e determinate circostanze.

Tutte le ipotesi

L’ambulanza, che procedeva a una velocità prossima ai 60 km orari, non avrebbe travolto la bici che stava attraversando corso Giovecca all’ora di uscita da scuola se avesse tenuto una velocità pari a circa 30 km all’ora.

Ma lo stesso risultato si sarebbe ottenuto anche se la bicicletta non avesse attraversato la strada utilizzando il verde destinato ai pedoni e se la giovane ciclista si fosse fermata per lasciar passare l’ambulanza, chiamata per soccorrere in codice rosso un paziente con i sintomi di un’ischemia. Nella prossima udienza, fissata per giugno, si svolgerà la discussione con le richieste del pubblico ministero, Ciro Alberto Savino (ieri rappresentato in aula dal collega Andrea Maggioni), della difesa (avvocato Carlo Bergamasco) e della parte civile (Fabio Anselmo).

le reazioni

Proprio Anselmo, ieri, ha rilasciato una dichiarazione sull’esito della perizia: «È troppo facile - ha detto - dare la colpa alla vittima, una ragazzina, che non c’è più. La posizione di garanzia era del conducente dell’ambulanza (l’imputato, ndr) che avrebbe dovuto tenere conto delle condizioni di traffico (quell’incrocio non è certo isolato), dell’ora (era quella di uscita dalle scuole) e delle prescrizioni in materia che impongono a chi guida un mezzo di soccorso una cautela dovuta al rischio che non tutti posano avere udito il dispositivo sonoro».

Anna Fabbri, 13 anni, fu investita all’incrocio tra corso Giovecca e Ugo Bassi da un’ambulanza chiamata per un’emergenza e che si accingeva a superare l’incrocio con il semaforo rosso. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google