Tutti i servizi promossi ma l’accordo va al Tar
L’accordo tra la Regione e le associazioni di farmacie (Ferderfarma e Assofarm) per l’affidamento di nuovi servizi agli esercizi che distribuiscono medicinali è stato firmato il 5 marzo scorso ma, come riporta la testata Fpress, nel giro di due settimane è finito nel mirino di due aziende farmaceutiche, Menarini e Laboratori Guidotti. Le due società, precisa Fpress, contestano davanti al Tar l’inclusione di dieci farmaci commercializzati dalle due aziende nel nuovo servizio di dispensazione “a pacchetto” che prevede la consegna di medicinali ai pazienti con le stesse modalità della “distribuzione per conto” che autorizza gli esercizi a dispensare alcune tipologie di farmaci in genere consegnati “direttamente” all’utenza solo dalle farmacie ospedaliere.
I farmaci al centro della contesa vengono impiegati per la terapia della bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva) e per l’asma.
Il protocollo Regione-Farmacie contiene però anche altre novità oltre a quella che consentirà ai malati cronici di bpco (e poi ad altri, tra questi anche i pazienti colpiti dalla sclerosi multipla) di poter prelevare le medicine nella farmacia “di fiducia”. Tra queste, la possibilità di rendere disponibile il ritiro del referto in farmacia e di attivare il Fascicolo sanitario elettronico (l’obiettivo è di favorirne e ampliarne l’utilizzo a livello regionale oggi poco diffuso). Le farmacie convenzionate potranno distribuire alcuni tipi di prodotti di assistenza integrativa, attività oggi svolta dalle Asl, in particolare i presìdi per stomie. La possibilità di perpetuare questo servizio verrà valutata sulla base dei risultati. La “distribuzione per conto” verrà ampliata inoltre per includere alcuni vaccini, come l’antimeningococcico. Alle farmacie sarà anche demandato il compito di informare e sensibilizzazione l’utenza sul tema delle vaccinazioni. —
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