Via il Reddito regionale Resta solo fino al 2020
Il Reddito regionale va in soffitta con l’arrivo del Reddito di cittadinanza e la spesa d’informazione e pubblicità diventa terreno di scontro tra Regione e M5s. «La Regione ha voluto sponsorizzarlo e pubblicizzarlo anche se sapeva che sarebbe stato superato dagli eventi - è l’affondo dalla consigliera pentastellata Silvana Piccinini - In questo modo sono stati spesi 89.336 euro in cartelloni sugli autobus, sport alle radio, intere pagine di giornali e banner su internet».
La vicepresidente della Regione, Elisabetta Gualmini, definisce «inquietante» la decisione del governo di cancellare il Res, ma sottolinea che il reddito regionale continuerà ad essere erogato fino al 2020 a oltre 16mila nuclei familiari in condizioni di difficoltà. L’assegno, ricorda l’assessore nella risposta al M5s, può arrivare a 900 euro mensili, ed è basato sul numero dei componenti.
«La campagna di comunicazione che abbiamo fatto in autunno - aggiunge Gualmini - era doverosa, soprattutto alla luce del fatto che nel mese di luglio l’assemblea legislativa regionale aveva votato la modifica dei requisiti per ottenere il Res, oltre all’aumento dell’importo del sostegno mensile, il numero di mesi per poterne beneficiare, da 12 a 18, e l’innalzamento della soglia Isee per richiederlo». Il governo e il ministero del Lavoro, è l’accusa conclusiva dell’assessore regionale, hanno «con mesi di anticipo invaso tutti i mezzi di informazione pubblicizzando il Reddito di cittadinanza quando ancora nemmeno era stata approvata la legge che lo istituiva. Tutto a spese del cittadino, ovviamente, nel bel mezzo di varie campagne elettorali in alcune Regioni». —
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