È morto “papà Zeri”. la Polizia stradale in lutto
Un male incurabile stronca il veterano del distaccamento Aveva 56 anni. I colleghi affranti: «Era la guida di tutti noi»
ARGENTA. Una caserma vuota e silenziosa. Nemmeno dalla radio di servizio si sentiva qualcuno parlare. Ma non perché ieri mattina, nel comando della polizia stradale di Argenta, non ci fosse personale in servizio. . Il silenzio dominava perché è venuto a mancare per sempre l’assistente capo coordinatore Roberto Zeri, 56 anni. Il veterano di questo distaccamento della Polstrada. Un male incurabile lo ha portato via dalla moglie Lorena, dalla figlia Giovanna, residenti a Portomaggiore, e da tutti i suoi colleghi che lo hanno conosciuto e stimato, apprezzandone le doti morali e umane.
coordinava la caserma
La prematura morte di Roberto Zeri è di ieri mattina: il decesso è avvenuto alle 4.45 mentre si trovava ricoverato nel reparto di pneumologia dell’ospedale di Cona. Una scomparsa che in pochi minuti ha fatto squillare i cellulari dei suoi colleghi, increduli per quanto era successo. Poco più tardi il comandante del distaccamento, Cosimo Stella, si è ritrovato con i suoi collaboratori per capire come muoversi.
Voglia di parlare poca, perché il dolore è grande. Preferiscono scrivere, come fossero tutti insieme sulla tastiera del computer. «Roberto aveva le funzioni di coordinatore di questa caserma – dettano – e si prendeva cura di tutti noi con la sua bontà infinita, la stessa che lo distingueva. Sentiremo immensamente questa mancanza fraterna, la sua guida esperta nelle circostanze lavorative, l’attenzione che aveva per la caserma e le bandiere. La cura della divisa che indossava con orgoglio e senza tanti fronzoli. La manutenzione delle moto e delle auto che faceva risplendere come fossero di sua proprietà».
L’ingresso nella polizia di Stato di Roberto Zeri è del giugno 1985 nella scuola di polizia di Cesena, «la culla della polizia stradale – precisano i colleghi –. Poi si è formato alla sottosezione di Altedo quindi è approdato nell’aprile 1993 al distaccamento di Argenta. Ecco, qui è diventato la colonna portante, un punto di riferimento».
La commozione è palpabile e non può essere altrimenti. Poi l’ultimo sforzo per dire che «c’è chi di noi lo chiamava “papà Zeri”, altri “zio Zeri” ma era sempre Roberto e di lui – concludono – ricorderemo il viso serio, che si rasserenava con un sorriso a labbra chiuse facendo così intendere l’intesa nell’affrontare insieme la circostanza».
il ricordo del sindaco
«Questo poliziotto ha trascorso 25 anni di servizio ad Argenta e quindi era uno di noi al servizio della comunità – dichiara il sindaco Antonio Fiorentini –. Un lutto che ci coinvolge e che ci rattrista».
«Di Roberto Zeri – fa sapere il vicecomandante della polizia locale dell’Unione Riccardo Tumiati – ricordiamo la grande umanità, la dedizione al lavoro e la proficua collaborazione nella quotidianità che puntualmente ha onorato con grande disponibilità. Noi tutti ci uniamo al cordoglio della famiglia e ai colleghi per la scomparsa dell’amico Roberto».
La data del funerale non è stata ancora fissata. —
Giorgio Carnaroli
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