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Il sindaco si è dimesso «Lo faccio per i cittadini»

Annarita Bova
Il sindaco si è dimesso «Lo faccio per i cittadini»

Il primo cittadino ha fatto la sua scelta in vista dell’approvazione del bilancio «Non possiamo perdere soldi solo per diverbi politici. Così me ne vado»

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«Non mi faccio mandare via. Me ne vado da solo e lo faccio per onestà e correttezza nei confronti dei cittadini che rappresento, tutti. Anche coloro che non mi hanno votato e molto probabilmente non mi voteranno». Il sindaco di Mesola Gianni Michele Padovani ha rassegnato le sue dimissioni ieri mattina e il Comune di Mesola è adesso nelle mani del Commissario prefettizio.

le motivazioni

Padovani ha deciso di lasciare, non ha più la maggioranza e il bilancio non è stato approvato nell’ultima seduta del consiglio.

«In considerazione dell’uscita di due consiglieri, Gatti e Vassalli, dal gruppo di maggioranza all’opposizione si è verificata l’impossibilità di approvare il bilancio preventivo per il 2019, già deliberato in giunta, non avendo il numero di voti sufficiente», ha spiegato il sindaco.

E così Padovani «al fine di evitare disservizi all’Ente e ai cittadini di Mesola, ho deciso di dimettermi in modo da permettere al Commissario prefettizio di procedere con l’approvazione del bilancio». Le dimissioni di Padovani sono state più volte chieste dai consiglieri di minoranza, che hanno anche scritto al Prefetto chiedendo di intervenire. Perché dunque il primo cittadino non si è dimesso prima? «Perché fino alla fine ho sperato che le persone elette nella mi lista e con i voti dei cittadini potessero arrivare almeno ad approvare la manovra finanziaria, vista la sua importanza. Ma mi sono sbagliato, hanno evidentemente altre priorità».

la scelta

Il Governo ha recentemente stanziato a favore del Comune di Mesola 70 mila euro da destinare ad interventi di messa in sicurezza, a condizione che le opere vengano cantierate entro il 15 maggio 2019 e transitino obbligatoriamente attraverso il bilancio di previsione dell’Ente per il 2019.

«Il nostro ufficio tecnico ha già predisposto i progetti e gli atti per utilizzare tale somma nella riqualificazione dell’area industriale a ridosso della Romea, fa presente Padovani - nel rispetto dei tempi stabiliti. Per utilizzare tali somme è comunque necessario approvare il bilancio di previsione nel prossimo consiglio comunale fissato per il 9 aprile alle 21».

l’appello

Padovani come ultimo atto si appella al «senso di responsabilità e alla valutazione del prioritario interesse dei cittadini, rispetto alla diverse posizioni politiche o di parte che, seppur legittime, in questo caso risulterebbero probabilmente incomprensibili».

Il tutto anche alla luce del fatto che tra poche settimane il nostro consiglio comunale cesserà per legge di operare per la tregua elettorale e che «i nostri cittadini potranno in ogni caso esprimersi con il voto sulle diverse proposte per il futuro, senza che sia necessario far pagare loro un prezzo così alto, come sarebbe la perdita del contributo ed i costi del sia pur breve commissariamento».

Chi vincerà le elezioni potrà adeguare il bilancio di previsione ai propri programmi. «Confido che questo, che per molti potrebbe essere l’ultimo consiglio sia anche l’occasione per dimostrare il senso di responsabilità e di civismo che Mesola merita». —



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