La Nuova Ferrara

Ferrara

il CANDIDATO DI CENTRODESTRA 

La mobilità di Fabbri: ciclabili in sicurezza e bus nelle frazioni

S.C.

Nei cento giorni i punti critici delle strade, poi la Cispadana Rispunta l’Idrovia. Strali sul Pums comunale: calato dall’alto

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Niente maxi-ztl o strade vietate ai mezzi più inquinanti, come progettano Aldo Modonesi e il Pd. Il contro-Piano mobilità di Alan Fabbri, solo abbozzato in qualche riga contro le centinaia di pagine e grafici del Pums in fase di adozione dal Comune, sembra ispirato al minimalismo degli interventi, con priorità dei 100 giorni come punti critici e sicurezza delle ciclabili. E più a lungo termine rispunta l’Idrovia, uno dei progetti più criticati degli ultimi anni.

cento giorni e oltre

Ci ha messo qualche giorno il candidato sindaco del centrodestra ad elaborare una risposta all’articolatissimo Pums, frutto del lavoro di diversi anni. La prima critica è alla volontà dell’attuale giunta di «vincolare il prossimo sindaco, chiunque sarà, a scelte ancora una volta calate dall’alto e non partecipate. È una mossa scorretta, che passa sulla testa dei ferraresi». Per dimostrarsi “uomo del fare”, Fabbri sceglie poi di elencare interventi a breve, in caso di sua elezione, «quelle che sono le priorità del territorio». Al primo posto «daremo il via alla manutenzione della rete stradale e metteremo in sicurezza i punti critici della viabilità, specialmente quelli nei quali si registra un alto numero d’incidenti». Sulle ciclabili, «provvederemo a rendere più sicuri gli attraversamenti e le intersezioni oltre a incrementare e migliorare la rete ciclabile».

Poi l’orizzonte si amplia un po’. Per i pendolari che usano il treno «realizzeremo, finalmente, una struttura coperta e a prova di ladro per le biciclette». I tragitti casa-scuola? «Cercheremo di affrontarli con un progetto ampio e strutturato, estendendo a tutti gli istituti il sistema Piedibus». Quanto ai bus, «una città come Ferrara dev’essere servita in modo adeguato in tutto il suo territorio frazioni comprese», aggiunge Fabbri, e «non può più mancare di una rete e di un servizio efficienti che offrano ai ferraresi un’alternativa concreta e sostenibile all’utilizzo del mezzo privato».

le infrastrutture

Il candidato sindaco è capogruppo leghista in Regione, e come tale ha seguito e in certi casi condiviso le politiche infrastrutturali territoriali. Non può non incidere questa esperienza nelle convinzioni espresse da candidato: «Rimane aperta la questione delle infrastrutture di collegamento: la Ferrara Mare, necessaria per valorizzare il territorio e dare gambe al turismo, l’Idrovia Ferrarese progetto di eccellenza, da troppo tempo in attesa di essere realizzato», fino alla «autostrada regionale Cispadana, necessaria allo sviluppo delle imprese, per la quale, come abbiamo fatto fino ad oggi ci mobiliteremo presso la Regione affinché venga costruita al più presto». Idee in sostanziale continuità con quelle delle attuali amministrazioni, con una sottolineatura: l’Idrovia è ferma alla strozzatura di Ferrara città in quanto il problema dei ponti è in sospeso. —

S.C.

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