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È una ripresa con il freno a mano tirato L’inizio 2019 conferma il mancato decollo

Lievi miglioramenti ma i valori pre-crisi sono ancora lontani. Il mercato del lavoro ha un andamento altalenante

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Crescono valore aggiunto (vicino ai 7,9 miliardi di euro ma ancora lontano dai livelli precedenti alla crisi, quando si sono sfiorati i nove miliardi), esportazioni e produzione industriale, ma per l’economia ferrarese la ripresa ha il “freno a mano tirato”.

L’osservatorio

Lo attestano i dati diffusi dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio con riferimento al 2018 e agli scenari previsionali del primo trimestre di quest’anno. «Occorrono progressi decisi nella creazione di un ambiente più favorevole all’innovazione e all’attività d’impresa, va incentivata la partecipazione al mercato del lavoro, innalzata la qualità del capitale umano, aumentata l’efficienza dei servizi pubblici».

Il presidente Govoni

Così il presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni, che ha aggiunto: «Il benessere delle famiglie dipende da numerosi fattori ma è cruciale la capacità di crescita dell’economia. Possono sostenerla investimenti pubblici, complementari a quelli privati, realizzati con rapidità ed efficienza nel quadro di un progressivo riequilibrio dei conti dello Stato. Ma, soprattutto, devono continuare a rivestire un ruolo centrale nell’azione di politica economica interventi volti a rafforzare e modernizzare la struttura produttiva, a renderla più dinamica e in grado di creare maggiori opportunità di lavoro».

Esportazioni

Nel 2018 sono state esportate merci per quasi 2,6 miliardi di euro, valore che corrisponde ad una variazione tendenziale positiva del 5,5%. Si tratta del valore massimo del export in termini di euro correnti degli ultimi 20 anni. La crescita delle esportazioni ferraresi nel 2018 si è diffusa in quasi tutti i settori, con soli tre comparti che registrano contrazioni per poco più di 13 milioni di euro: prodotti della pesca, chimica e trattamento rifiuti. In territorio positivo, macchinari, prodotti chimici ed automotive, comparto che aumenta il proprio peso rispetto al 2017, superando i prodotti agricoli.

Mercato immobiliare

Nel 2018 il mercato immobiliare ha confermato il trend positivo evidenziato già dal 2015: il numero di transazioni del mercato residenziale ferrarese ha proseguito la risalita, con un’intensità maggiore rispetto all’ambito nazionale e al dato regionale. Nel comune capoluogo, dove ormai è il quinto anno consecutivo che si registrano incrementi, la variazione è stata per la prima volta meno intensa del dato provinciale, ma l’indicatore ha superato già il livello raggiunto nel 2011, mentre a livello provinciale si sta solo avvicinando: a fronte delle 4.154 transazioni normalizzate del 2018, nel 2011 se ne contavano 4.342.

Credito

]Dal lato del credito, i dati di Banca d’Italia registrano miglioramenti, che coinvolgono in misura diversa le varie componenti dell’economia del territorio, lasciando ancora qualche criticità tra le imprese di minor dimensione. A dicembre 2018 il valore complessivo dei prestiti concessi accelera la velocità di crescita, avvicinandosi al valore registrato nello stesso periodo dell’anno precedente.

Mercato del lavoro

Segnali contrastanti provengono dal mercato del lavoro. Secondo la rilevazione Istat sulle forze di lavoro a Ferrara, calano le persone in cerca di occupazione, passate da oltre 15mila a 14mila (lo scorso anno il calo era stato almeno doppio), mentre diminuiscono anche gli occupati. In un anno si sarebbero persi circa 2.500 occupati, con un tasso di occupazione in calo (66,8%), in particolare per quanto riguarda la componente femminile.. —

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