«Fenomeno dilagante ci siamo già attivati»
«L’ordinanza del sindaco? A mali estremi, estremi rimedi, perché per colpa di pochi pagano tutti». Risponde con una battuta Michele Moretti, vicepresidente del Silb (i locali da ballo) fotografando la situazione a Ferrara. Ma vuole andare oltre le battute «perché questa ordinanza urgente richiama tutti ad assunzione di responsabilità, tutti dobbiamo fare un esame di coscienza: noi, le famiglie, la scuola perché quello che abbiamo davanti è un fenomeno dilagante. Dunque dobbiamo attivarci tutti e noi come locali da ballo siamo d’accordo con lo spirito dell’ordinanza, perché occorre porre un freno ai ragazzini che cercano sempre più alcol. Ma dico anche che bisognerà avere la stesa attenzione negli altri punti dove possono andare a trovarlo, l’alcol». Non solo dentro, ma fuori dalle discoteche. «È così e tra l’altro si verifica abbastanza spesso che entrino già in stato di alterazione dopo aver comprato alcol fuori: punti vendita non compresi nell’ordinanza, che richiedono anch’essi un attenzione ulteriore». Un’attenzione che c’è, in città, da tempo e da parte di tanti. «Certo, e noi come locali siamo favorevoli ad iniziative con le forze dell’ordine, l’amministrazione, scuole, col SerD e anche ad incontrare i genitori: ripeto dobbiamo e lo stiamo facendo da tempo, prendere coscienza di questa problema che non è da sottovalutare: per questo siamo d’accordo con i principi dell’ordinanza e l’auspicio che faccio, alla luce del precedente protocollo di due anni fa (firmato col questore, che ha fatto scuola in tutta Italia, ndr) dobbiamo ritrovarci attorno ad un tavolo per aggiornarlo, alla luce di questo fenomeno, gravissimo, dell’alcol tra i giovani: la nostra disponibilità è massima». —
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