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messaggi augurali 

Il primo direttore Pirondini: quanta strada da quella notte

«Un ottimo anniversario Da subito abbiamo avuto buone sensazioni quando le rotative presentarono il primo numero del giornale» 

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Tanti i messaggi di auguri che sono pervenuti per i 30 anni della Nuova. Eccone alcuni significativi.

Il primo direttore

«Buon compleanno -ci scrive Enrico Pirondini, storico primo direttore della Nuova Ferrara - ottimo anniversario. Quanta strada da quella magnifica notte del 4/5 aprile dell’89 quando le rotative padovane presentarono il primo numero della Nuova Ferrara. Da subito abbiamo avuto buone sensazioni. Il tempo ci ha dato ragione. Il resto lo ha fatto una redazione - collaborativa, onesta, laboriosa, preparata - che non ho più dimenticato. E che ricordo con affetto e gratitudine. Insieme alla adorata città. Forza Spal».

Il giornalista tedesco

«Quando sono a Ferrara - dice Carl Wilhelm Macke (segretario Generale dell’associazione ONG‚ Giornalisti aiutano Giornalisti, Monaco di Baviera) - il mio punto di riferimento all’informazione locale da più di vent’ anni è sempre “La Nuova Ferrara”. Perché sono un vecchio amante del giornalismo locale che mi porta giorno per giorno le ultime notizie non solo del mondo intero ma sopratutto del piccolo mondo di Ferrara. Certo, oggi è diventato molto comodo leggere un giornale anche su Internet senza uscire della casa con un bel caffè accanto come il sito della Nuova. Ma devo dire mi piace di più andare giorno per giorno all’edicola vicino e fare una chiacchierata con il giornalaio sia sulla politica attuale sia sulla Spal (bravissima la coppia di edicolanti Agnelli, accanto alla Piazza Travaglio). Un buon giornale - come La Nuova Ferrara - non porta solo notizie fresche da tutto il mondo fra Caracas e Codigoro ma può creare anche contatti sociali. Io credo che i valori fondamentali del giornalismo abbiano resistito, nonostante una pressione fortissima sia del mondo politico sia dei mercati consumistici. Tutto è diventato molto, molto più veloce rispetto solo a qualche anno fa, ma spesso – non sempre – anche più superficiale e sfuggevole e monocolore. L’etica professionale del giornalismo, però, e il suo compito principale rispetto alla cultura odierna, in Italia come in Germania, come nell’intera Europa, vale per tutti i media, off line o on line. Claudio Magris, il mio scrittore preferito in Italia ha scritto una volta: «Se la lettura del giornale, come diceva Hegel, ha sostituito la preghiera del mattino e mette il lettore in contatto con lo spirito del Mondo e col suo operare nella storia, il giornalismo ha, oggi più che mai, un’enorme importanza e responsabilità nella formazione della cultura di un Paese. Per questo abbiamo bisogno di un giornale come “La Nuova Ferrara”. Grazie a tutti sia in redazione sia alle edicole sulle piazze per il lavoro fatto durante gli ultimi trent’ anni. Abbiamo un forte bisogno fondamentale di una civile preghiera del mattino almeno per altri trent’ anni ancora».



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