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droga comprata in classe 

Spaccio a scuola Dopo la lettera della madre via alle indagini

Spaccio a scuola Dopo la lettera della madre via alle indagini

L’appello raccolto dalla Polizia che ha aperto un’inchiesta Intanto ieri nella stessa scuola, lezione sugli stupefacenti 

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È solo una coincidenza: ma ieri mattina, nella stessa scuola segnalata dalla madre di uno studente di 14 anni che ha comprato droga all’interno e che la mamma stessa poi gli aveva trovato nello zaino, beh, in quella scuola c’era «lezione di droga». Coi tecnici del Sert ad insegnare, informare, rispondere alle domande e ai dubbi di ragazzi delle prime classi, coetanei dello stesso studente scoperto d alla madre.

Lettera che fa boom

La madre che ha poi inviato una lettera al nostro giornale, segnalando e denunciando il fatto alla stesa questura.

E così, ieri mattina, quella lettera è diventata una notizia di reato, perchè affidata agli ispettori della squadra mobile per le indagini di rito.

Ecco, allora, concretamente, le due facce del problema droga nelle scuole: da una parte la prevenzione e l’informazione, necessarie e fondamentali, dall’altra la repressione - indagini e verifiche - per individuare se possibile chi porta e vende la droga dentro gli istituti, superiori: nel caso in questione indicato in modo dettagliato.

Spaccio nelle scuole, come accade qui, ma accade più o meno in tutti gli istituti della città, spiegano gli addetti ai lavori che ora stano cercando di dare una risposta alle richieste della madre, che seppur in modo anonimo ha sollevato un problema, quello della diffusione della droga nel luogo che dovrebbe proteggere i ragazzi.

Sasso nello stagno

La donna come abbia mo riportato, diceva perentoria che «non posso permettere che mio figlio di 14 anni si rovini la vita senza reagire».

La reazione - quella lettera - è stato il classico sasso nello stagno, vista l’indagine aperta. Ma occorre ribadire quanto aveva dichiarato lo stesso questore Giancarlo Pallini che «il compito della Polizia di Stato è si quello di svolgere attività di tipo repressivo (indagini e altro, ndr) ma anche preventivo, perchè facciamo parte di un sistema in cui non siamo gli unici attori». E gli attori sono tanti: dai tecnici dei servizi del Serd (impegnati ieri nella scuola), a quelli di Promeco, alla rete dei servizi messa in piedi, rodata e collaudata in anni e anni di attività dall’Ausl di Ferrara.

Per dar risposte a tutti i problemi legati all’abuso di sostanza da parte dei giovani. Droga, alcol e tanto altro.

Come dicevamo, proprio ieri mattina nello stesso istituto si è svolta una lezione di droga, anche questo segnale come ha dichiarato alla Nuova Ferrara, il dirigente scolastico che la scuola è ben consapevole del problema: «Stiamo già facendo tanto, e non disconosciamo il problema». Un problema generalizzato in tutte le scuole, non solo superiori, anche quelle medie. —

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