«Troppi furti nel mio Despar». Il gestore svuota gli scaffali
Niente caffè né tonno nel supermercato di corso Porta Reno. L’anno scorso rubati prodotti per trentamila euro. Il titolare ai clienti: segnalateci comportamenti sospetti
FERRARA. Arrabbiato. Indignato. Tanto da ritirare due tipologie di prodotti, caffè e tonno, dai rispettivi reparti. Sono giorni di rabbia e impotenza, questi ultimi, al supemercato Despar di corso Porta Reno 109, un punto di vendita cui certo non fa difetto la clientela. Il titolare, Matteo Musacci, ieri ha deciso: di fronte alla escalation di furti di merce all’interno del grande negozio, ha ritirato dagli scaffali, come forma di protesta, caffè e tonno, i cui ripiani sono stati letteralmente svuotati. Protesta clamorosa, che la direzione, in un volantino affisso anche all’interno del supermercato, motiva con «i continui e ripetuti furti che, quasi giornalmente – conferma più tardi anche al telefono lo stesso Musacci – subiamo in questi due reparti. Stimiamo – prosegue il titolare – che il valore della merce rubata in un anno, il 2018, si aggiri sui trentamila euro, risorse – riflette il titolare – che potremmo investire in una nuova assunzione, in una miglioria o in un servizio in più alla nostra clientela». Alle volte i furti vengono denunciati, in altre occasioni, fa sapere una collaboratrice di Musacci, «lasciamo perdere».
A proposito, sottolinea il gestore, «abbiamo denunciato la cosa alle forze dell’ordine il cui aiuto si è sempre rivelato fondamentale ma, a causa anche delle leggi attualmente in vigore, le possibilità per combattere questi episodi sono molto limitate». Una frase, quest’ultima, che aprirebbe scenari di discussione che certo non è qui il caso di aprire. Conclude Musacci, amareggiato sempre di più ma anche fiducioso che il futuro possa essere migliore, grazie all’aiuto di tutti, anche dei clienti: «Chiediamo quindi anche ai nostri clienti – dice – di segnalarci qualsiasi comportamento sospetto all’interno del supermercato, rivolgendosi al personale. Vi chiediamo gentilmente di comprendere questa nostra protesta e ci scusiamo se vi abbiamo arrecato disagio, ma ci sentiamo inermi di fronte a fenomeni che vanno sempre più intensificandosi, soprattutto nel centro storico della nostra città». —
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