Azzerati di nuovo mobilitati «Tutta Ferrara va coinvolta»
Dopo l’incontro alla Camera di commercio, oggi sit-in davanti alla Prefettura Lunedì striscioni in Consiglio comunale. Federconsum: basta slogan elettorali
FERRARA. Si preparano all’ennesima mobilitazione i risparmiatori ferraresi coinvolti nella vicenda Carife. Mesi di defatiganti consultazioni, «chi ci paga i viaggi a Roma?» ragionava qualche giorno fa un rappresentante delle associazioni coinvolte nel confronto con il governo, ancora il decreto rimborsi non è definitivo. Così, in attesa dell’ennesima riunione, questa volta a Palazzo Chigi, che già dalle convocazioni amplifica spaccature già esistenti tra le associazioni, alcuni gruppi di azzerati ha organizzato una tre giorni di mobilitazione a livello locale. «Stiamo coinvolgendo la città ed i suoi rappresentanti delle istituzioni e della politica» è il leit motiv rilanciato dai canali social degli Azzerati Carife.
tre appuntamenti
Il primo appuntamento del tour cittadino degli Azzerati si è già consumato, giovedì, nell’incontro con il presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni. «È stato un confronto utile e molto costruttivo» hanno riconosciuto al termine i rappresentanti dei risparmiatori.
Lunedì, in coincidenza appunto con la convocazione romana direttamente dal premier Giuseppe Conte, un drappello di azzerati sarà in Consiglio comunale, per l’ultima seduta della legislatura: appuntamento alle 16, scontato il giro di incontri istituzionali.
Prima, però, c’è un appuntamento davanti alla Prefettura. Questa mattina a partire dalle 10, i risparmiatori organizzano un sit-in con cartelli al collo, per testimoniare la loro rabbia e l’esasperazione per un’incertezza che si trascina da mesi, di fronte al rappresentante del governo.
consumatori furenti
In quest’ultimo caso gli Azzerati Carife saranno sostenuti dagli associati di Federconsumatori, una delle associazioni più rappresentative in tema di rimborsi, seppure esclusa dal tavolo tecnico romano. Federconsum ha infatti organizzato per stamane sit in di fronte alle Prefetture di tutte le città coinvolte, cioè Treviso, Arezzo, Ancona e Udine, assieme a Ferrara; e VIcenza il 5 aprile. L’associazione vicina alla Cgil sembra aver esaurito il credito nei confronti del governo, «aveva garantito che sarebbe stato rimborsato tutto a tutti, dopo il Consiglio dei ministri di ieri abbiamo avuto la conferma che si trattava unicamente di uno slogan funzionale a raccogliere voti e consenso - afferma Emilio Viafora, presidente nazionale - È fondamentale, ora, che il governo dia il via libera ai decreti attuativi: sapendo di non poter uscire fuori da alcuni parametri, come concordato dal ministero dell’Economia con l’Ue e come fin dal primo momento anche noi abbiamo sostenuto, dando la priorità ai soggetti più deboli».
C’è poi la polemica sulle convocazioni. «Abbiamo appreso dalle dichiarazioni di stampa che all’incontro di lunedì il presidente del Consiglio non convocherà le associazioni dei consumatori regolarmente iscritte e riconosciute, bensì le “associazioni dei risparmiatori” che finora ha usato come pubblico plaudente. L’esecutivo si deve assumere le proprie responsabilità» è la stilettata di Federconsum. Agli incontri precedenti hanno partecipato gli Amici di Carife, che ieri hanno ricevuto la mail d’invito a Palazzo Chigi e organizzeranno la nuova trasferta. —
S.C.
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