Fiori bianchi, ricordi e lacrime per l’imprenditore col sorriso
Duomo gremito per l’ultimo saluto a Giovanni Simoni, stroncato da un malore «Lavoratore infaticabile, papà meraviglioso e un amico insostituibile per tutti»
comacchio. Fiori bianchi, lacrime e tanta commozione, ieri pomeriggio nella concattedrale, alle esequie funebri di Giovanni Simoni, conosciuto e stimato concessionario di auto di Porto Garibaldi, stroncato domenica scorsa, nella propria abitazione, da un malore improvviso. Mamma Franca più volte, si è protesa ad accarezzare la bara del figlio, che si è spento a soli 44 anni, durante una disperata corsa in ospedale.
I FUNERALI
Gremite le navate del duomo lagunare per l’estremo saluto del giovane, figlio di Vasco Simoni, titolare della concessionaria Only Car 1 di Porto Garibaldi. Durante l’omelia, don Andrè Nayeton, parroco di Porto Garibaldi, ha rivolto un pensiero affettuoso ai familiari di Giovanni Simoni e in particolare ai suoi figli, il piccolo Santiago di tre anni e Lavinia, di 11 anni, rassicurandola, perché «oggi siamo tutti qui con te per condividere con te questo momento. I tuoi amici del catechismo, che a maggio riceveranno assieme a te il sacramento della cresima, sono tutti – ha aggiunto don Andrè – raccolti in preghiera in parrocchia a Porto Garibaldi. Più tardi andremo nella sua officina, luogo del sudore e dei sacrifici di Giovanni». La partecipazione numerosissima ai funerali, per don Andrè, affiancato nella celebrazione da don Ruggero Lucca, parroco del duomo, ha testimoniato «il suo saper fare, saper essere parte della comunità, anche con tanti amici».
gli amici
In mezzo alla folla anche tante tute della palestra New Sporting di Porto Garibaldi, che Giovanni Simoni frequentava dal 2013.
«Per noi non era un cliente – ha detto commosso Luigi Felletti, titolare della palestra – ma un grande amico, un familiare. Aveva sospeso per alcuni mesi l’attività per dedicarsi all’apertura della nuova concessionaria a Ferrara, ma da due mesi era tornato con l’entusiasmo e la passione di sempre. La sua morte è stata una doccia fredda per tutti».
Presenti tanti colleghi imprenditori, amici di Porto Garibaldi, Comacchio e Lagosanto, paese in cui Simoni viveva con la compagna Carla ed il figlioletto Santiago. Insieme alla figlia Lavinia l’ex-moglie Olga.
il ricordo
Toccante il ricordo di Barbara Mezzogori, un’amica della palestra, che ha dipinto Simoni come «un eterno bambino, con gli occhi sgranati verso la vita, il piacere della sorpresa che la vita ogni giorno svela e poi aveva quella risata inconfondibile, ma al tempo stesso era un lavoratore infaticabile. Adorava i suoi bambini e aveva un amore smisurato per gli animali». Mara Cavallari, ricorda di esser stata in officina una settimana fa e «mi aveva consegnato una cera per un graffio alla macchina. Era allegro come sempre. Poi domenica ci ha lasciati così all’improvviso. Un dolore grande per tutti». —
Katia Romagnoli
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