Sagre, sostenitori, amici lettori Un grazie per il bel pomeriggio
La componente gastronomica è stata rilevante e graditissima dal pubblico Applausi alle esibizioni della banda e spazio anche al valore del volontariato
Tanti amici e lettori hanno festeggiato ieri in Castello il 30º compleanno della Nuova Ferrara. Un grazie va rivolto a tanti.
Le sagre
Graditissimi i sapori della “Festa dla salama da tai” di Guarda Ferrarese, un insaccato prodotto nei mesi invernali e consumato dopo almeno sei mesi di stagionatura in case rurali nelle zone del Po. Oltre 9 i chili di affetto distribuito con grande impegno dai volontari.
E a proposito di insaccati La “Sagra della salamina da sugo al cucchiaio” di Madonna Boschi, l’insaccato più caratteristico della gastronomia ferrarese, servito con l’immancabile purè di parate è stata una delle attrazioni, anche l’ una decina di chili di insaccati .
Da segnalare anche la specialità culinarie della “Sagra della zucca e del suo cappellaccio ferrarese” Igp di San Carlo, i famosi caplaz di zucca sono tra i piatti più conosciuti, amati e celebrati.
La “Sagra del cappelletto ferrarese” di Vigarano Pieve, un altro piatto forte della gastronomia ferrarese è il cappelletto, realizzato con la cura delle sfogline che si è tramandata di generazione in generazione ha fatto breccia.
Casumaro ha portato in tavola “Lo storione a tavola”, tutti lo conoscono come il pesce del caviale, ma la carne dello storione è altrettanto preziosa per i valori nutrizionali e la delicatezza del sapore. A ruba le tartine e il risotto.
E da fuori provincia sono arrivati gli stand della “Sagra dell’ortica” di Malalbergo con le specialità gastronomiche della tradizione emiliana, tagliatelle e ragù e la “Sagra di bigul al torc” di Canaro, che ha proposto la tradizionale pasta fatta in casa .
Pane ed eccellenze
Ferrara è soprattutto pane. In castello ieri c’è stato un superlavoro per i forni allestiti da Vassalli bakering, una vera eccellenza imprenditoriale di un prodotto tipico della città e con tutti i suoi squisiti derivati, a cominciare dalla focaccia che ha letteralmente conquistato il pubblico presente.
C’è stato spazio anche per l’acqua con la casetta di Hera in grado di erogare acqua naturale e frizzante.
C’è stato poi un simpatico matrimonio tra il riso del Delta Igp e l’aglio nero di Voghiera Dop uniti in un unico stand e che hanno distribuito gadget e assaggi deliziosi.
Non sono mancati bis di assaggi alle gustose ostriche, allevate dalla Cooperativa Sant’Antonio di Gorino, che ben si sono abbinate con i vini delle sabbie della cantina Mattarelli e i vini del Duca di Andrea Castaldini. Non poteva mancare la torta di compleanno, realizzata dagli studenti dell’istituto Vergani-Navarra, roba da leccarsi i baffi.
“Interno verde” ha fornito spunti ecologici per la riqualificazione degli spazi all’insegna del giardinaggio e del pollice verde.
I contributi
Quella di ieri è stata una bellissima festa popolare, informale, per brindare assieme ai nostri lettori. Un evento possibile anche grazie al contributo di chi ha voluto partecipare e sostenere l’iniziativa. del Consorzio di tutela del riso del Delta Igp, della Cassa di Risparmio di Cento, di Bricoman, dell’Avis provinciale, di Cso Italy – centro servizi ortofrutticoli, di Genius Stil Tende e di Cpr System, oltre all’Avis che hanno distribuito gadget ai presenti. Al suono della banda di Cona vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla buona realizzazione della festa, all’amministrazione provinciale per averci ospitato nella prestigiosa sede del castello e ai tantissimi lettori intervenuti.—
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