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Crac Capa Ferrara l’inchiesta si allarga Raffica d’indagati tutti i beni svenduti

Daniele Predieri
Crac Capa Ferrara l’inchiesta si allarga Raffica d’indagati tutti i beni svenduti

La cooperativa di produttori agricoli nel mirino della Finanza S’indaga per distrazione e dissipazione di 30 milioni di euro  

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Già il nome dell’azienda è quasi una beffa, perchè all’acronimo Capa si legge “cooperativa assistenza produttori agricoli”. Peccato che l’assistenza fornita dalla Capa Ferrara fino al 2016, agli agricoltori suoi soci, oltre 1.500, tra tutto il Ferraerse, il Mantovano e le province vicine si sia rivelata un colossale raggiro. Capa infatti è fallita il 15 novembre 2016, creando un “buco” di quasi 30 milioni di euro e mettendo in ginocchio quel migliaio di soci che reclamano oggi milioni di euro, il frutto del loro lavoro nei campi che veniva conferito a Capa Ferrara. Per dare una risposta alle vittime di turno del crac, e capire come abbia fatto crac un colosso dell’agricoltura ferrarese - 60 anni di vita, una delle maggiori coop italiane e leader in regione - è in corso un’inchiesta della procura di Ferrara.

Doppia bancarotta

Con ipotesi di reato innescate dal fallimento: bancarotta per dissipazione, sperpero dei soldi dei soci, proventi dell’attività e cessioni di impianti e per distrazione, per aver ceduto in epoca pre-fallimento i propri beni ad altri, in una sorta di svendita, secondo gli inquirenti. Proprio su questo l’inchiesta penale di procura e Guardia di finanza registra ora una accelerazione: la procura (pm Stefano Longhi) ha infatti chiesto una proroga di sei mesi (accolta dal gip Carlo Negri) attraverso la quale sono stati rivelati i primi nomi degli indagati, accusati a vario titolo della malagestione della cooperativa.

Ultime informative

L’accelerazione la sintetizza lo stesso pm Longhi nella richiesta di proroga, in poche righe: a fronte delle ultime e finali informative della Guardia di finanza depositate «vi è concreta possibilità che l’indagine possa svilupparsi per una più ampia ricostruzione dei fatti e per accertare responsabilità anche di soggetti terzi». Nei riscontri delle Fiamme si parla di una decina di altri indagati, in aggiunta ai 24 rivelati, tra i quali gli ex vertici su cui valuterà la procura. Tra i “soggetti terzi” vi sarebbe chi ha beneficiato delle svendite dei beni Capa, traendo vantaggi dalle operazioni degli ex amministratori Capa. Capa Ferrara nulla ha che fare con Capa Cologna, la good coop che ha ereditato in parte Capa Ferrara. Secondo i tempi tecnici, l’inchiesta di procura e finanza finirà dopo l’estate. —





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