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Cultura, frazioni, sociale Tre civiche per Modonesi

A.M.
Cultura, frazioni, sociale Tre civiche per Modonesi

Presentate le liste a sostegno del candidato sindaco per il centrosinistra «Noi un antidoto alla retorica urlata». «Alle polemiche preferiamo il fare» 

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Sono (quasi) tutti alla loro prima esperienza politica, uniti dalla voglia di raccogliere la sfida in una partita che, dicono, «diversamente dal passato non è scontata, ma è proprio nei momenti bui e difficili che vale la pena mettersi in gioco».

Liste trasversali

Tolti questi tratti comuni, le 88 persone che compongono le tre liste civiche a sostegno del candidato sindaco per il centrosinistra Aldo Modonesi rappresentano uno spaccato variegato della società e del lavoro: dallo studente al pensionato, dal volontario all’imprenditore, dall’insegnante all’avvocato, dal medico all’agente della polizia di stato, dal carabiniere in congedo all’ingegnere.

“Insieme”, la civica del sociale, della cultura e delle professioni è anche quella più giovane (età media 35 anni); FrAzioni e quartieri (età media 45 anni) punta a ridurre la distanza tra centro e periferie.

Chiude il tris “Gente AModo” (età media 49 anni) dove trovano spazio, ha concluso Modonesi nel presentare ieri i suoi “supporters”, «tanti contributi e tante storie che racconteremo in questa campagna elettorale».

Spiega Vasilij Gusella, 29 anni, curatore della Fondazione Ferrara Arte: «Ho deciso di candidarmi contro l’arroganza, il qualunquismo, il pressapochismo e la retorica urlata di questi tempi oscuri, penso che insieme a Modonesi possiamo opporre un antidoto fatto di cultura, risorse, volontariato, impegno». Aggiunge il capolista Andrea Raimondi, titolare di un’agenzia di web marketing: «Più che di promesse, ora c’è bisogno di pragmatismo».

Le frazioni

Rosalba Giudice è avvocato e da trent’anni vive a Quartesana, dove fa volontariato presso la scuola. Proprio per questo ha accettato di presentarsi con “FrAzioni e quartieri”, convinta di poter «lavorare insieme per il bene della comunità, raccogliendo le proposte direttamente dai rappresentanti locali, dando voce a tutti per alzare l’asticella della qualità della vita, implementando prima di tutto il sistema del trasporti». «Nelle frazioni ci sono moltissime case sfitte - aggiunge Marcello Celeghini, impiegato, di Viconovo - perché non pensare di rendere questi paesi più attrattivi per gli universitari in cerca di alloggio»?

Le difficoltà

A illustrare gli obiettivi di “Gente AModo” interviene Clelia Antolini, 31 anni, organizzatrice di concerti ed eventi culturali: «Ora come non mai c’è la necessità di sostenere la cultura e le proposte vincenti, come Internazionale, che Ferrara ha saputo offrire. La città ha bisogno di essere valorizzata, senza negare le difficoltà, ma affrontandole con il fare e non con le polemiche. Con “Officina Meca” siamo al Grattacielo, dove non vuole stare nessuno, perché anziché lamentarci noi preferiamo agire». —

A.M.

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