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Calderoni punta ai prodotti biodegradabili 

La Cia: una nuova filiera dalla deplastificazione

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la proposta

Il parziale bando europeo per le plastiche ha dato spunto a Cia di lanciare una proposta tutta ferrarese: iniziare sin da ora a utilizzare materiali ecocompatibili e diventare fornitori per la produzione di quegli stessi materiali. Una proposta che renderebbe Ferrara la prima città italiana “Deplastificata” in Italia. «L’inquinamento provocato dagli oggetti di plastica monouso è diventato un fenomeno talmente grave che non possiamo aspettare altri due anni per eliminarli – spiega Stefano Calderoni, presidente Cia Ferrara - La decisione del Parlamento Europeo è positiva, ma come associazione vorremmo accorciare i tempi e fare del territorio ferrarese il primo “Deplastificato” in Italia. Si tratta di una scelta che potrebbe essere presa in accordo con le istituzioni, alla quale la proporremmo nelle prossime settimane, e che vedrebbe coinvolto da vicino il settore agricolo, per il suo ruolo di fornitore di materia prima per la filiera della bioplastica».

Attualmente le alternative alla plastica prodotte con amido di mais esistono, ma sono ancora poco diffuse, tanto che solo l’1% di questa materia prima di origine vegetale prodotta in Ue viene utilizzata per la produzione di materiali biodegradabili. L’obbligatorietà a questi nuovi materiali potrebbe, dunque, diventare un’opportunità per il settore agricolo. «L’agricoltura– continua Calderoni - avrà sempre più un ruolo determinante nella produzione di materiali come il Mater-Bi prodotto con amido di mais e oli vegetali, che è completamente biodegradabile e compostabile e si può riciclare come rifiuto organico. Anche i rifiuti agroindustriali come melasso di barbabietola da zucchero e scarti di frutta e patate sono già utilizzati per produrre Pha (poliidrossialcanoato) la macromolecola che compone le più recenti bioplastiche green. Il nostro settore, dunque, potrebbe trovare nuove forme di reddito, anche grazie a scarti di lavorazione che diversamente sarebbero semplicemente eliminati». A Ferrara si potrebbe partire con orticoltura e lotta integrata. —

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