La Lega parte dalla zona Gad «Qui riporteremo la serenità»
Il capolista Lodi: andremo in ogni quartiere. Il candidato sindaco Fabbri: gente ai balconi, buon segno
Un bagno di folla, ieri nel tardo pomeriggio, in via Oroboni, quartiere Gad, per la Lega. Dalle 19 in avanti non soltanto piatti freddi e musica, ma anche le parole dei 2 principali protagonisti politici di questo happening: Nicola Lodi, segretario comunale della Lega e capolista alle prossime elezioni comunali, e Alan Fabbri, candidato sindaco della coalizione di centro-destra.
cento metri
Tutto si svolge in 100 metri di strada chiusa appositamente al traffico, nel tratto compreso tra le laterali via Aguiari e via Angelini. Prima di dare il via al programma, l’appuntamento è davanti ai taccuini: «Siamo qui per promettere a questi residenti – dichiara Lodi – che qui, davanti alle loro case, riporteremo la tranquillità che altri (più che chiaro il riferimento alla Giunta comunale uscente, ndr) hanno lasciato rovinare da persone che non meritano di vivere in questa splendida città».
i nomi in lista
Nel frattempo il taccuino si riempie anche di nomi di candidati leghisti al consiglio comunale: Annalena Ziosi, presidente della Handball Estense; Mauro Magni, vigile urbano in pensione; Stefano Solaroli, agente immobiliare; Andrea Martinelli, pensionato; Ciriaco Minichiello, avvocato; Katia Pignatti, altro pezzo forte sulla quale il Carroccio conta molto.
«Andremo in ogni quartiere – prosegue Lodi –, ma ovviamente partiremo da qui, dal Gad, è una questione di necessità. Siamo al fianco dei cittadini, siamo ciò che non sono stati gli esponenti di questa Giunta comunale che speriamo di spazzare via. È questa la nostra forza, stare al fianco dei cittadini. Ed i residenti lo hanno capito».
piazza improvvisata
Fabbri salta da una parte all’altra di via Oroboni, entra ed esce dalla sede della Lega appena inaugurata, stringe mani, concede interviste, saluta amici, pacche sulle spalle e tanti auguri di buona riuscita che l’ex sindaco di Bondeno incassa col sorriso. Ma in questa piccola piazza improvvisata non ci sono solo gli esponenti della Lega e alcune signore con la pettorina gialla e la scritta “Brigata Naomo”.
Incontriamo Giampaolo Zardi e Matteo Fornasini, entrambi di Forza Italia, rispettivamente vicepresidente del consiglio comunale e coordinatore provinciale del partito.
C’è Roberto Zaramella presidente di uno dei comitati più influenti tra quelli che si battono per ristabilire un clima vivibile in questo quartiere. Arriva anche Andrea Maggi capolista di “Ferrara cambia”, un’altra freccia nella faretra di Fabbri. Si spillano litri di birra ed intanto si parla di politica e di come dovrebbe cambiare questa via e questo quartiere. Alcuni extracomunitari passano in mezzo alla festa; osservano e sorridono, quasi si mescolano alle “danze”.
dalla finestra
Altri, forse più sospettosi, si tengono al di fuori delle transenne che polizia e carabinieri hanno posto per delimitare l’area. Altri residenti scelgono la più comoda finestra di casa per osservare quanto accade. «Buon segno, grande», esulta Alan Fabbri. —
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