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M5s sull’ex zuccherificio «Ci vuole chiarezza»

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coomacchio. L’ex zuccherificio di Comacchio, attualmente di proprietà di Sipro, Agenzia provinciale per lo sviluppo, è al centro di un’interpellanza di un consigliere reginale del Movimento 5 Stelle.

«Sipro avrebbe in programma un progetto di rinaturalizzazione delle vasche di decantazione dell’ex zuccherificio - dicono dal M5s - e Sipro avrebbe già previsto “un’attività di monitoraggio dei terreni parzialmente bonificati con campionamenti e analisi di tutte le biopile che verranno trasportate a Comacchio, con rilievi topografici e rapporti semestrali sull’andamento del cantiere».

Il Movimento chiede dunque «se non si ritenga sussistano valide ragioni, sia di natura paesaggistica e ambientale sia di tutela della salute pubblica, per annullare le autorizzazioni, i nulla osta e le concessioni rilasciate per la realizzazione del progetto». In particolare il consigliere chiede «se sia mai stata fatta una Valutazione di incidenza ambientale; se l’ente di gestione dei Parchi e Biodiversità del Delta del Po abbia richiesto il preventivo parere da parte di Arpae per conoscere l’idoneità chimico-fisica dei terreni; se non siano necessarie le analisi sui terreni parzialmente bonificati, tenendo conto che le vasche di decantazione si trovano a pochissima distanza da un centro abitato e confinano con il canale navigabile».

Inoltre, «data la notevole durata temporale prevista (dieci anni), superiore ai tempi tecnici normalmente occorrenti per la realizzazione di un intervento di quel tipo (3 anni), il progetto di rinaturalizzazione dovrebbe essere considerato, secondo il consigliere, più che altro come «un deposito di materiale terroso solo parzialmente decontaminato». Per questo il pentastellato chiede «se non sia più opportuno ripristinare l’habitat delle terre umide». —

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