Aperto il giardino alla Casa del Sollievo
La soddisfazione della presidentessa Ado: "Ora manca solo il teatro"
FERRARA. La Casa del Sollievo realizzata dalla Fondazione Ado con la collaborazione di tanti benefattori, è pronta e sarà aperta ufficialmente il 12 maggio. Domenica è stata preceduta dall’inaugurazione del Parco Rotary alla presenza del sindaco Tiziano Tagliani, del past Governatore Maurizio Marcialis in rappresentanza sia del Distretto 2072 che dei sette clubs ferraresi che insieme hanno dato 10 mila dei 40mila euro necessari per l’allestimento, con il contributo del Garden Club e di Gualtiero il giardiniere a cui è stato affidato perché ne abbia cura.
«Querce, tigli, ciliegi, melograni ed una fontanella a migliorare con il suo tranquillo zampillare la qualità della vita – così lo ha descritto Daniela Furiani, presidente della Fondazione Ado – sono le piante che insieme alle siepi delimitano sia i venti giardinetti privati delle stanze dei pazienti, sia il parco secondo un progetto curato da Manfredi Patitucci e Gianni Guizzardi. Ora alla struttura manca solo il teatro, un luogo che insieme agli ambulatori dati in affitto, al ristorante pizzeria, ai 4 mini appartamenti potrebbe rappresentare un investimento sicuro e una risorsa per poter mantenere la gratuità ai malati dell’Hospice, quando l’età dei miei volontari che stentano ad avere un ricambio, non consentirà più di fare i mercatini per raccogliere fondi. Mi auguro che anche questo progetto abbia la luce».
Il Parco della Casa del Sollievo è stato un service voluto dai clubs Rotary per ottemperare ad un loro motto che li vuole impegnati con “testa mani e cuore” e come ha detto Marcialis, «in questa opera sono tutti presenti».
«Nel mondo siamo un milione e 200mila soci - la conclusione - circa 300 a Ferrara e continueremo a stare vicino a questa struttura dedicata a chi soffre, frutto del volontariato».
Anche Tagliani è tornato sulle qualità dell’Hospice, pensato e realizzato prolungando un’esperienza maturata con la precedente struttura di via Veneziani: «In Italia gli Hospice - ha detto - sono pochi. Io ne ho inaugurato uno e sarò felicissimo di presenziare a questo appuntamento che mi inorgoglisce e di appartenere a una città che sta vicino ai malati».
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