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le indagini sulla rapina 

Inquirenti al lavoro Al vaglio la fuga in A13

Inquirenti al lavoro Al vaglio la fuga in A13

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Indagini a vasto raggio da parte della Squadra Mobile della questura di Ferrara per cercare di identificare i responsabili della rapina compiuta sabato notte all’interno della abitazione di Elisabetta Soriani e della madre Maria Grazia Moretti.

I banditi hanno giocato sull’effetto sorpresa entrando in azione quando pensavano di trovare le donne entrambe a letto. Il posto è alquanto isolato e le vie di fuga sono molteplici, non distante infatti c’è anche l’autostrada A13 e in un punto è stata trovata la recinzione tagliata. Difficile stabilire se siano stato proprio i malviventi dell’altra notte a tagliare quella recinzione, ma le ipotesi sono molteplici e anche tornano la mente altre rapine in casa effettuate in quella zona, come quella non distante a Coronella, nella casa di Cristina Bertelli e dell’anziano padre Giulio, rimasti per ore in balia della banda criminale di rapinatori di Ivan Pajdek. In questa circostanza per fortuna i rapinatori non hanno usato violenza sulle loro vittime, non le hanno neppure legate e imbavagliate. L’episodio comunque è inquietante e pone ancora l’attenzione sulla sicurezza tra le mura domestiche e suona anche come un campanello d’allarme.

Solidarietà Bipartisan

Sia Aldo Modonesi (Pd) che Alan Fabbri (Lega), candidati a sindaco, hanno espresso solidarietà a Elisabetta Soriani e alla madre per la rapina subita. Sul web invece qualcuno si è lasciato andare con un «Le sta bene», riferito all’accusa di lassismo al Pd verso la criminalità. Frasi che sono state comunque criticate e stigmatizzate dalla maggioranza degli utenti.—

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