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la presentazione 

“Ecospiagge per tutti” Un turismo accessibile

Giovanna Corrieri
“Ecospiagge per tutti” Un turismo accessibile

Sarà attivo ai Lidi da giugno il nuovo marchio di qualità ambientale sul litorale Gli stabilimenti balneari che aderiranno al progetto dovranno autocertificarsi

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Sarà attivo a partire da giugno il marchio “Ecospiagge per tutti” che, nato dalla collaborazione fra Legambiente e Village for all, sarà garanzia della sostenibilità e dell’accessibilità di tutti gli stabilimenti balneari che aderiranno al progetto. Il marchio, che già si avvale dell’affiliazione di sei spiagge di Viareggio, punta ora ai lidi comacchiesi per dar corpo, anche qui, «alle tre gambe del turismo – ha detto Roberto Vitali (Village for all) – ovvero la sostenibilità, per garantire la tutela dell’ambiente con ad esempio una corretta gestione dei rifiuti, la responsabilità e la troppo spesso bistrattata inclusione, che garantisce agli ospiti pari opportunità indipendentemente dalle esigenze specifiche».

Il nuovo marchio

Agli stabilimenti balneari che decideranno di aderire al nuovo marchio «sottoporremo un decalogo – ha specificato Sebastiano Venneri (Legambiente), illustrando il “primo comandamento” sul tema dei rifiuti – Il marchio garantirà spiagge impegnate nella raccolta differenziata, nella riduzione dei rifiuti, nel riutilizzo e nella resa degli imballi». Energia è il “secondo comandamento” , con l’utilizzo di tecnologie per il risparmio energetico, e, in tema acqua, impegno al risparmio idrico. Ma il marchio “Ecospiagge per tutti” garantirà anche attenzione alle scelte alimentari dei propri clienti, con alimenti bio, a chilometro zero, per celiaci o vegani, e ancora, promozione di mezzi di trasporto ecologici, ma anche di eventi culturali tradizionali. Nel decalogo anche “accessibilità e inclusione” «che significa attenzione alle esigenze delle singole persone – ha sottolineato Venneri – quelle con disabilità motorie, sensoriali o cognitive, ma anche alle persone anziane o alle famiglie con bambini piccoli». Quella del turismo sostenibile non è però solo una realtà che cerca di dare il maggior numero di risposte possibili a temi fondamentali, quali inclusione e ambiente, ma è anche quello che Vitali ha definito «un mercato dai numeri interessanti».

I benefici

«Sono tanti i benefici del turismo accessibile che in Italia interessa 9,9 milioni di persone e in Europa 127 milioni – ha ricordato Vitali – Bisogna considerare il “fattore moltiplicatore” perché le persone con disabilità, per esempio, non viaggiano mai da sole. Questi clienti inoltre spesso fanno più viaggi in un anno, e soprattutto vacanze allungate di almeno dieci giorni. E hanno una capacità di spesa medio-alta, circa 120 euro al giorno oltre il pernottamento. Tutto per un incremento dei fatturati per le imprese del 15%». L’obiettivo è dunque quello di dare tutte le risposte possibili a un target di clienti che, come ha specificato Vitali, ha un tasso di fidelizzazione del 65%. «Le vacanze devono essere sempre di più un diritto per tutti – è stata la considerazione di Davide Urban (Ascom) – e le imprese devono far fronte a bisogni crescenti». Gli stabilimenti balneari che aderiranno al progetto dovranno autocertificare i requisiti che, una volta verificati in loco, permetteranno di ottenere il marchio. «Il progetto è innovativo e ha una valenza nazionale – ha spiegato il presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni – e il 18 aprile sarà presentato alla presidenza del Consiglio dei Ministri». —

Giovanna Corrieri



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