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il meglio di misen 

I migliori ristoranti ambasciate di Ferrara C’è il progetto pilota

I migliori ristoranti ambasciate di Ferrara C’è il progetto pilota

L’idea presentata al Salone delle sagre, primi passi a Milano Riflettori anche sulle erbe spontanee e sulle lezioni in campo

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Passata l’abbuffata, finito di digerire anche l’ultimo dei trecentomila assaggi distribuiti al Salone delle Sagre, cosa resta del Misen 2019? Gli stand didattici su panificazione e pasta fresca, le visite dei giornalisti stranieri e gli show cooking hanno attirato attenzione e attivato connessioni, ma sono in particolare tre progetti legati ai campi ed alla tavola ad offrire le prospettive più promettenti: un libro, un programma per le scuole, una vetrina rivolta alle eccellenze agroindustriali. Il primo è il volume “cucina potenziata” della naturopata Gabriella Francesconi, romagnola di Lugo: consigli per raccogliere quelle erbe spontanee che rappresentano un concentrato di benefici per l’organismo, e quaranta ricette per valorizzarle al meglio in pentola. In pentola o sul cono, vedi alla voce gelato all’ortica.

“Adotta un campo di grano” è il progetto lanciato in via sperimentale da Molini Pivetti in collaborazione con la primaria di Renazzo per affrontare i temi della sostenibilità ambientale e della biodiversità. In novembre i bambini hanno seminato a spaglio il grano tenero e a marzo i fiori per attirare gli insetti così utili alle colture in quello che è stato ribattezzato “il pascolo delle api”. Il mese prossimo la scolaresca tornerà sul campo per verificare le fioriture e ancora in giugno per la trebbiatura. Progetto che è nato a Renazzo ma che è pronto per essere esportato ovunque ci sia una scuola pronta a sottoscriverlo.

È un progetto pilota anche quello che coinvolge il dinamico bistrot “Ecooking” di via Giardino, a Milano, accanto a palazzo Reale. Il locale che punta tutto sulla qualità degli ingredienti e su preparazioni attente alla salute, ha scelto di utilizzare i pomodori delle Due Valli di Ostellato, il riso del Delta di Grandi e la frutta di Lorenzini (sede a Sermide, ettari ed ettari di terreni a cavallo tra le province di Mantova e Ferrara e in Sicilia) e di comunicare quella scelta ai clienti dedicando ai fornitori specifiche pagine del menù che è diventato una sorta di depliant pubblicitario in cui si racconta, per esempio, che i saporitissimi pomodori ferraresi permettono di ridurre la quantità di sale nei piatti. Da cosa nasce cosa. Da quell’esperienza va maturando il convincimento di poter trasformare una selezione di ristoranti europei che fanno della qualità il proprio biglietto da visita in “brand ambassador” delle tipicità ferraresi. —

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