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ultimo consiglio comunale 

Taser alla Polizia locale e progetto Gulinelli Via libera con divisioni

S.C.

Pistola elettrica, defezioni dem. Calò contro l’ampliamento Riduzione dell’orario nei locali puniti per l’ordine pubblico

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Ultimo consiglio comunale della legislatura in un clima da fine impero (addii da Alessandro Bazzocchi, Tommaso Cristofori e «molto probabilmente» Leonardo Fiorentini), rotto dal saluto di Giampaolo Zardi: «Sono qui dal 2004 e dal 2006 sono vicepresidente. Io però mi ricandido e dico già che non farò più il vice, vorrei lo diventasse qualcuno di quella parte» ha detto indicando il Pd, tra risate bipartisan.

crepe in maggioranza

In precedenza c’era stato movimento in particolare nella maggioranza, che ha mostrato crepe su temi sensibili, soprattutto in campagna elettorale, come il taser ai Vigili urbani e gli ampliamenti di edifici storici come Palazzo Gulinelli. La modifica del regolamento di Polizia municipale che introduce un armamento, la pistola elettronica, per i servizi notturni, è stato il via libera più travagliato, nonostante il sì del centrodestra. «Approvate ora le nostre idee, bene, ma vedo che non ci sono né la consigliera Baraldi, astenuta in commissione («è a Milano per lavoro» urlavano i dem), né l’assessore e candidato sindaco Modonesi» ha evidenziato Alessandro Balboni (FdI). Sono arrivati il voto contrario di Fiorentini e l’astensione di Deanna Marescotti (Misto-Psi), tanto da indurre Tiziano Tagliani all’ultimo intervento da sindaco: «Noi siamo contrari all’impiego della Polizia locale nell’ordine pubblico, ma per farli scendere in strada di notte l’arma serve. Alla Gad ora ci sono molti meno problemi di ordine pubblico, quando Carabinieri, Polizia e Finanza si coordinano per intervenire i risultati si vedono».

Sul corridoio di congiungimento da costruire nel cortile di Palazzo Gulinelli, chiesto dal rettore Giorgio Zauli, la polemica è stata scatenata non tanto dal forzista Vittorio Anselmi («è l’ennesimo intervento, dopo Diamanti e Massari, bocciato dall’Ufficio centro storico e proposto come deroga»), quanto da Girolamo Calò: «Voterò contro, il fatto che l’abbia chiesto Zauli non significa niente, non esistono interventi di serie A e B. Chiedo al Pd di evitare un grosso errore politico - ha detto il presidente del Consiglio - meglio lasciare alla prossima legislatura un progetto d’insieme, con le stesse regole, per tutti questi palazzi». Pietro Turri (Pd) gli ha risposto duramente («Ferrara si sta dimostrando ridicola»), il capogruppo Luigi Vitellio lo ha blandito ribadendo però il sì, i due M5s si sono divisi e Fiorentini si è astenuto. Alla fine l’assessore Roberta Fusari ha portato a casa il sì.

giro di vite sui locali

D’impatto le due delibere fatte approvare dall’assessore Roberto Serra. Sì alla modifica del Regolamento di polizia urbana che introduce la riduzione degli orari per un anno delle attività colpite dalle chiusure per ragioni di pubblica sicurezza, abbattimento che diventa definitivo in caso di reiterazione. Via libera anche al prolungamento di due anni, fino al 2027, del comodato dell’ex caserma al consorzio Grisù per via dei lavori del sisma. —

S.C.

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