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Azzerati Carife furibondi: «Fondi per i rimborsi destinati altrove»

Azzerati Carife furibondi: «Fondi per i rimborsi destinati altrove»

Dura replica alla frenata del Governo sul decreto. E basta con i proclami dei  politici locali: «Non usateci a scopo elettorale»

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FERRARA - «Prendiamo atto che ancora una volta le forze politiche al governo stanno facendo campagna elettorale sulla pelle dei risparmiatori e che non esiste alcuna volontà di risolvere il problema e di rendere operativo il Fondo Indennizzo Risparmiatori, forse perché temiamo che i fondi siano già stati destinati ad altre attività».

«Falsi motivi»

È pari solo alla delusione la rabbia degli Azzerati Carife per la “frenata” del Governo sugli indennizzi ai risparmiatori. Solo pochi giorni fa l’intesa con il Premier Conte e il Ministro Tria sembrava raggiunta, scrivono, ma ora «tutti è di nuovo rimesso in discussione con la falsa motivazione del mancato accordo con tutte le Associazioni presenti a Palazzo Chigi: solo 2 su 19 hanno espresso opinioni discordanti ma comprensibili». La misura è colma, avvertono gli Azzerati, dopo centinaia di incontri, assemblee, innumerevoli trasferte a Roma, manifestazioni di protesta e proposte per ritornare in possesso dei propri risparmi, a cui aggiungere «la grande delusione nel rapporto con Bper».

«Il voto di maggio»

E questa esasperazione, avvertono, avrà delle conseguenze: «Quello che abbiamo o non abbiamo ottenuto non è certo dovuto ad un impegno dei politici locali, ma sono frutto soprattutto della determinazione e della perseveranza dei risparmiatori. Non dobbiamo ringraziare nessun rappresentante locale della politica, nessun candidato, tantomeno chi si vuole attribuire dei meriti e che usa i risparmiatori azzerati solo per la propria campagna elettorale. I risparmiatori azzerati, anche questa volta, in maggio, sapranno ben indirizzare le loro idee e il loro voto».

Sulla vicenda degli indennizzi è intervenuta anche l’Unione Nazionale Consumatori: «Il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato che ora sta ragionando con chi ancora non è convinto dell’accordo raggiunto sulle banche. Allora chiediamo un incontro urgente con il Governo alla presenza di Conte, Tria, Salvini e Di Maio». —

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